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lunedì 7 giugno 2010

Facciamo la Pace

Ricevo e con piacere divulgo
Dopo la strage e il sequestro delle navi della pace, la Tavola della pace, la Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente - Associazione delle Ong Italiane e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani invitano tutti a firmare l'appello "Io sto con la pace".

Appello
Io sto con la pace!



Prima la strage e il sequestro delle navi della pace. Dopo le condanne. E poi? Ci sono due modi per uscire da questa tragica vicenda.
Il primo è quello più ovvio. Che, spenti i riflettori mediatici, tutto continui come prima, con più violenza, odio e tensioni in circolazione non solo nel Medio Oriente. Nel silenzio e nell'inazione generale. In attesa che un altro scontro sanguinoso, più cruento di quelli che continuano tutti i giorni in Terra Santa, desti la nostra attenzione. Fino ad ora è sempre stato così, anche dopo le peggiori tragedie.

Il secondo è quello più difficile. Che questo shock convinca i responsabili della politica nazionale e internazionale a dire basta, a mettere fine al blocco di Gaza e all'occupazione e a costringere israeliani e palestinesi a chiudere subito questo conflitto nel rispetto del diritto e della legalità internazionale. E' tempo di cambiare l'approccio. La situazione è intollerabile e, come abbiamo visto, estremamente pericolosa. Non intervenire seriamente oggi è da irresponsabili perchè siamo e saremo sempre di più coinvolti.

Per evitare la catastrofe, è necessario che tutte le donne e gli uomini consapevoli, attivi nella società civile come nelle istituzioni, uniscano i propri sforzi agendo con determinazione, continuità e lungimiranza. Ci sono molte cose che si possono e si debbono fare qui e la: alleviare le sofferenze, difendere i diritti umani, promuovere il dialogo, sostenere le forze di pace, esigere che la Rai metta a confronto le idee e le proposte, premere sui parlamenti e sui governi.

L'anno scorso siamo andati a Gerusalemme per vedere la situazione, ascoltare i due popoli e riflettere sulle nostre responsabilità. Pochi giorni fa abbiamo nuovamente marciato da Perugia ad Assisi per rinnovare il nostro impegno per la pace e la giustizia. Oggi invitiamo tutti a dire:
Io ci sto! E voglio fare la mia parte.

1 giugno 2010

Invia la tua adesione a: segreteria@perlapace.it - fax 075/5739337
Tavola della Pace
Via della Viola, 1
06122 Perugia
Tel. +39 075 5736890
Fax +39 075 5739337
tavola@perlapace.it
www.perlapace.it

lunedì 17 maggio 2010

In cammino con GeMiTo



Per tre giorni, dal 3 sera al 7 mattina, ho camminato con alcuni del gruppo di GeMito, da Asti a Moncalieri. Dei sei partecipanti fissi sono presenti Andrea, Riccardo, Benedetta e Gianluca. Inoltre c'era Ivan, che si è unito al gruppo per tutto il percorso, dal 25 aprile al 2 giugno. Nei tre giorni camminano con noi anche altre persone. Per me è uno strano cammino. In GeMiTo il cammino è occasione di incontro con realtà economiche di sviluppo sostenibile, cosicché ho avuto modo in soli tre giorni di conoscere diverse realtà interessanti. La prima sera siamo ospitati da Antonio, Lorenza ed altri della Casa degli Alfieri, splendida casa in campagna in Castagnola di Monferrato (Asti), dove vivono diversi artisti. Accoglienza cordiale ed interessante. Casa splendida: ogni angolo ed ogni dettaglio un piccolo pezzo d'arte. Davvero notevoli i pezzi di Antonio: entrare nei suoi armadi è come entrare in piccoli sogni, fiabe tridimensionali e multimediali che parlano a tutti i nostri sensi. E le foto-catalogo del cammino di Santiago dello scenografo di cui non ricordo il nome: come rivisitare in un modo davvero unico un cammino già visto e fotografato da milioni di persone.



L'indomani siamo ospiti di Raffaele e Dana nella loro Cascina Aris a Monale. Allevano capre e mucche, dal cui latte producono formaggi. Arriviamo bagnati fradici e siamo subito accolti, scaldati, rifocillati. La loro figlioletta Marta ci rallegra fino a notte tarda giocando e attaccandoci piccoli adesivi un po' dappertutto. E che cena straordinaria con i tanti tipi di formaggi accompagnati da confettura di fichi e miele, salumi, pane e vino. Ma soprattutto la piacevole conversazione con Raffaele, Dana e i loro amici. Sentirsi a casa senza essersi mai conosciuti.



Il secondo giorno ancora piove, anzi diluvia e attraversiamo fango e guadi. A pranzo siamo ospiti in un agripanetteria: coltivano mais e grano da cui producono pizze, pane e biscotti. Posso garantirne la bontà. Come pure posso garantire la cordialità dei proprietari e la piacevolezza del luogo.



La sera a Chievi siamo in 4 diverse case: io e Benedetta ospiti da Angelo e Laura, membri di Coach Surfing. Completano la famiglia il figlio Michele e il gatto Oliver. Angelo è gentilissimo, cordiale e molto piacevole: ci viene a prendere in stazione, accompagna Gianluca che è azzoppato alla casa dove sarà ospitato, poi accompagna prima me alla Pachanka, dove siamo attesi a cena prima dello spettacolo di Andrea; più tardi viene anche lui per lo spettacolo accompagnando Benedetta. Laura ho avuto modo di conoscerla meno, ma anche con lei ci si sente subito a proprio agio. e poi c'è Michele...che in prima media è così adulto che ti fa vergognare di quando copiavi i compiti o non studiavi la lezione, un piccolo uomo che farà molta strada nella vita.



La sera la cena nel centro sociale Pachanka, piano di gente e di storie e poi...lo spettacolo di Andrea!!! che racconta con musiche, parole ed immagini del suo anno in America Latina inseguendo la musica locale e conoscendo l'anima delle persone che incontra. E regalando a noi questi frammenti di incontri e di cuori ci strappa risa e commozione.



L'ultimo giorno finalmente non piove. Sarà per questo che ci accompagnano in tanti! ma quanto fango, mamma mia quanto fango e come si scivola sui sentieri sdrucciolevoli! ma l'andare è piacevole, chiacchierando e godendosi un po' di sole ed i boschi.



La sera siamo ospiti di Tonino, Cesare e Paola che dividono, a Testone di Moncalieri, una grande magnifica casa con due appartamenti e una "dependance" per gli ospiti e per i loro incontri. I "loro" incontri, non di Tonino, Cesare e Paola, ma del "Gruppo tra le case", un gruppo di persone, di amici, che stanno sperimentando un modo diverso di interagire e di cercare vie sostenibili, ma percorribili facilmente, un passo alla volta, insieme. La sera ceniamo in tanti, ognuno porta qualcosa e naturalmente tutto è squisito poiché ognuno prepara il suo piatto migliore: pasta e fagioli con pasta fresca fatta in casa, fagiolini dell'orto, torte salate, formaggi, miele, macedonia, dolci....



Poi si raccontano: non parlano di progetto, ma di contratti: quando qualcuno ha un'idea la propone, ne discutono e poi se ci sono altri interessati parte un piccolo "contratto". Per ora hanno un orto condiviso, hanno riattivato un pozzo per l'acqua non potabile, ed un forno in cui fanno il pane, fanne le saponette utilizzando gli oli esausti da cucina, "riciclaggio" di oggetti (ognuno porta quello di cui non ha più bisogno e prende ciò che desidera, ma senza scambio uno a uno), incontri con esperti di pannelli fotovoltaici a cui ha fatto seguito l'acquisto da parte di alcuni di loro. E poi cantano e danzano. Ed è un piacere stare ad ascoltarli.



Torno a casa, stanca per il cammino nel fango e sotto la pioggia e per le ore piccole fatte ogni sera, ma infinitamente più ricca e piena di idee e speranza sul cambiare il mondo. Si, un altro mondo è possibile, anzi esiste già: è solo nascosto nelle pieghe di una realtà più urlante ed appariscente e facciamo ancora un po' fatica a vederlo. Ma è qui, vivo, palpitante, gioioso ed accogliente. Tutte le persone incontrate, ma soprattutto il Gruppo tra le case di Moncalieri mi hanno mostrato come il mondo che cerchiamo è qui tra le nostre case, nelle nostre vite se solo lo viviamo insieme con semplicità, sperimentando e confrontandoci, ascoltando ed ascoltandoci e soprattutto inseguendo la gioia e non le ideologie.

mercoledì 28 aprile 2010

buona primavera



Buon giorno e buona primavera a tutti!!!
da quanto tempo non scrivo sul blog e sul sito...
Sono stata molto presa sia dal punto di vista pratico che emozionale. Quante cose si sono mosse e tuttora si muovono dal Cammino della Dea dell'estate passata.
Sono in partenza a giorni per il lago di Bolsena, dove vivrò almeno per qualche mese condividendo la casa con Fabrizio Bosio a Montefiascone. Comincia così la mia nuova vita, sul lago, sul Cammino della Dea, ad occuparmi di cammini e pellegrini, sentieri etruschi e luoghi sacri.
Questi ultimi giorni sono sempre più frenetici, lo scorso fine settimana ad Assisi, presso il bellissimo Monte Maggio, presso l'eremo delle Carceri, per l'assemblea annuale dell'Associazione per la pace Servas (http://www.servas.it/), questo fine settimana a Santa Cristina (Pavia) esponendo la mostra in occasione del maggio di Santa Cristina, settimana prossima qualche giorno in cammino con Riccardo Carnovalini e gli altri (Gemito, http://www.gemito.movimentolento.it/) e infine domenica partenza per Montefiascone con Fabrizio.
Ora che sono tornata "qui" , spero di riuscire a scrivere più spesso. Per ora ho aggiornato il sito aggiungendo un sacco di appuntamenti interessanti tra cui Gemito, la mostra a Santa cristina, l'apertura dei musei toscani con iniziative di divulgazione della Via Francigena, ma...ma soprattutto La marcia per la pace. Non dimenticatela, si svolge il 16 maggio come sempre da Perugia ad Assisi, ma quest'anno si arricchisce di un forum per i giorni 14 e 15, nonchè diu una miriade di iniziative in tutta Italia nei giorni precedenti e durante la marcia stessa. Tutte le informazioni su http://www.perlapace.it/ oppure info@per lapace.it.
prendo a prestito e cito volentieri: non basta volere la pace, bisogna crederci e non basta crederci, bisogna lavorarci.
crediamoci, lavoriamoci, sognamone, seminiamo semi di pace in ogni nostro andare e non temiamo di gettare semi al vento poichè..:"chi getta semi al vento farà fiorire il cielo " (Ivan Tresoldi). Che il cielo e la terra fioriscano dei nostri sogni.
un abbraccio grande
immacolata

mercoledì 27 maggio 2009

il cammino ci salverà

Buon giorno amici miei, pellegrini sui cammini della terra e della vita...buongiorno a tutti voi
Sono a casa a cercare di recuperare il tanto tempo passato lontana dal pc...ascolto musica classica da radio classica mentre leggo mail e rispondo, aggiorno un pò il sito e cerco di scrivere progetti per la francigena. Da quando sono a casa ho ripreso le mie camminate mattutine in mezzo ai campi, costeggiando il canale ed il laghetto ed è un pò ancora come essere in cammino. Il paio d'ore prima di sedermi alla scrivania mi aiutano a non diventare troppo nevrotica pensando alle mille cose da fare e al poco tempo, mi aiuta ad essere nel qui ed ora.
Ora e qui c'è un bellissimo brano di Bach accompagnato dalla furia del vento fuori dalla finestra, la temperatura è perfetta poichè il vento mitiga il caldo dei giorni passati pure se ancora il sole brilla.

Anche oggi vi giro con piacere due inviti che mi sono arrivati.

La prima riguarda la straordinaria Marcia mondiale per la pace che partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009 (anniversario della nascita di Gandhi) e finirà il 2 gennaio 2010. Passera anche in Italia. La marcia è aperta a tutti quelli che condividono questo progetto. Non si tratta di qualcosa di chiuso ma di un percorso che si arricchirà grazie alle attività che verranno messe in moto a partire dalle diverse iniziative che chiunque potrà promuovere.... ogni particolare su http://www.marciamondiale.org/ . Ho inserito informazioni anche sul sito nella sezione "appuntamenti".

La seconda un interessante e poetico cammino tra terra e mare...ed è proprio dalla frase "il cammino e la bellezza ci salveranno" titolo del bel testo (lo trovate nel sito nella sezione "storie di cammini") di Riccardo Carnovalini, presidente dell'Associazione camminAmare che prende nome questo post
Riccardo e la sua associazione propongono un cammino da Roma a Luni tra terra, mare e "poesia dell'anima" e invitano ad accompagnarli. Trovate tutte le informazioni sul sito http://www.camminamare.it/. Ho inserito informazioni anche sul sito nella sezione "appuntamenti".
anche oggi vi regalo una frase, questa volta presa dal libro delle firme della mostra:
"in silenzio mi incammino, ad ogni passo cresco, finché ogni mio respiro contiene l'infinito"
di Orazio e Barbara

mercoledì 15 aprile 2009

...e l'Aquila tornerà a volare

Miei cari in questo momento tutti noi in un modo o in un altro secondo le nostre possibilità e sensibilità cerchiamo di fare qualcosa per "aiutare" in qualche modo i nostri fratelli abbruzzesi.

I miei piccoli modi sono divulgare (ed aderire a) due azioni molto diverse: una molto concreta (dare disponibiltà di accoglienza), l'altra più "sottile" (l'invito a divulgare la bellissima lettera dell'aquileiense M. Grazia Lopardi)
La prima proposta nasce in seno all'associazione per la pace Servas (http://www.servas.it/) di cui faccio parte da molti anni: vi incollo la mail al riguardo

Care socie e soci,la sciagura che ha colpito l'Abruzzo è stata un dolore per tutti noi.Alcuni soci hanno proposto di attivarci come Associazione per dare unaiuto. Coerentemente col nostro specifico di Porte aperte, si potrebbeaccogliere un certo numero di sfollati presso le nostre abitazioni.Questo va organizzato e gestito in comune accordo con la ProtezioneCivile.Il socio Giovanni Pagano ha dato la sua disponibilità a coordinarel'operazione.Si tratta di raccogliere le vostre eventuali disponibilità riguardantiquante persone potete ospitare,(consapevoli che potrebbe essere un tempo non breve)e comunicarlo urgentemente a Giovanni Pagano gbpagano@tin.it tel 0825511146 - 3357907261

chi fosse interessato può contattare Giovanni Pagano: naturalmente si può anche contattare direttamente la protezione civile, ma pensiamo che sia più funzionale raccogliere adesioni ed inviarle tutte insieme (con specifiche informazioni di disponibilità) piuttosto che intasare le mail o i centralini della protezione civile.

Di seguito vi incollo anche la lettera di Maria Grazia così come l'ho ricevuta

Celestinian Center- L’Aquila tornerà a volare-Lettera di M.Grazia Lopardi
– Lettera di Maria Grazia Lopardi
– vedi anche al sito indicato ‘L’Eredità di Celestino’

Invitiamo tutti a dare diffusione diretta in tutti i modi possibili. Dove è possibile chi vuole organizzare riunioni con la presenza dell’autrice ce lo comunichi.

N.B. Quello che ci stanno chiedendo gli amici de L'Aquila é di rendere nota la natura profonda della loro città. E' l'humus attorno al quale pensano si debba compattare la popolazione mentre vedono già tentativi di disgregare la loro identità
Eventuali info dirette e quant’altro ai ns telef. ed email in fondo al testo.

Testo della lettera
L’Aquila tornerà a volare

Quando l’oscurità avvolge le nostre vite e ci affidiamo al sonno, l’abbandono fiducioso pone la coscienza in condizione di vagare nella dimensione dove tutto è possibile, nella realtà del sogno …Così dormivo la notte tra il 5 ed il 6 aprile, così è avvenuto per una intera città e per i borghi dei dintorni immersi nella dolcezza del riposo…
Poi un risveglio brusco… una scossa, una seconda… Un avvertimento ? La terra ormai trema da dicembre…. Sta scaricando un energia che preme… Restiamo a dormire nel nostro letto? Ma sì, come altre notti in cui contenute scosse hanno destato dal sonno…Speriamo bene…Dormiamo. Sono le 3 e 32 ed il silenzio notturno è rotto brutalmente da un boato che precede una scossa tremenda ed interminabile
oggetti che si spargono ovunque mobili che si muovono, per molti la stanza che implode ed una pioggia di calcinacci a soffocare un brusco risveglio…per molti, troppi è l’ultimo respiro, i più fortunati riescono a fuggire all’aperto, in pigiama, avvolti in una coperta strappata al letto…Questo è avvenuto all’Aquila la notte tra la domenica delle palme in cui Gesù entra trionfante a Gerusalemme e la giornata dell’orto dei Getzemani, dell’abbandono nella solitudine circondato da compagni che non riescono a vegliare lasciandolo nell’angoscia del compimento di una profezia…L’arresto del Figlio dell’Uomo, l’inizio di una tragedia che porterà alla lacerazione più profonda, alla caduta rovinosa, alla morte sulla croce dello spazio-tempo, lì nelle quattro direzioni che abbraccia con il suo martirio Domenica delle palme ero a Collemaggio, la mia amata basilica che mi ha svelato tanti suoi segreti, che mi ha indicato un percorso tra la terra ed il cielo raccontando un sogno…che la coscienza umana può elevarsi, la materia ascendere come il corpo di Maria a cui la chiesa è dedicata… Ho preso la palma da mettere al di sopra del letto, simbolo di pace e di eternità, ed ho rivisto con gli occhi innamorati la mia chiesa sempre vibrante, un pezzo di cielo in terra… La mia città è stata costruita secondo la pianta di Gerusalemme come dice lo storico Crispomonti del 1600, una Gerusalemme al di qua del mare quanto quella d’oriente è andata perduta per la cristianità… A Gerusalemme è entrato Gesù acclamato dalle folle la domenica della palme e con la palma in mano i Cristiani ricordano quel giorno di festosa accoglienza alla vigilia della tragedia…
Nel silenzio della notte lo vengono a prendere mentre veglia nella solitudine e nell’angoscia, nella notte il boato che accompagna un’onda esplosa con violenza nella profondità della terra: è l’inizio della passione, di Gesù torturato, di una città che il terremoto travolge nel martirio atroce, nella distruzione e nella morte di tante vite. Un dolore assurdo per giovani vite sottratte alla dimensione che i sensi colgono
nella casa dello studente inghiottita dalla terra, per bambini, per creature di ogni età che lasciano i corpi sotto le macerie mentre le loro anime ascendono nel regno della luce a svolgere il loro compito in una pace che non è inazione, ma lavoro frenetico per tessere la trama di una resurrezione…Con amore guardano lo strazio di chi vive brutalmente la perdita, con amore e compassione consapevoli che hanno varcato il velo per compiere una missione che solo anime luminose e generose possono svolgere…
Ho percorso le vie del centro storico, quello che giravo a naso in aria per godere di ogni pietra lavorata, dei simboli lasciati nei secoli, di bifore, rosoni, stemmi, archi recanti nella forma l’indicazione dell’epoca di realizzazione…ho percorso le amate strade intralciata nel mio procedere dalle macerie, con orrende ferite sulla case e spazi vuoti dove case erano mentre ora giacciono a terra, come Gesù sotto il peso della croce…La gente guarda attonita le antiche mura, silenziosa vaga senza commenti, con occhi che faticano a contenere tanto strazio ed il cuore soffocato in una morsa di morte, le lacrime che non riescono ad uscire in un incubo che la dignità dell’abruzzese sfoga nell’anima… Ferita antica quella del terremoto, che ha segnato il carattere dei miei concittadini riservati e diffidenti di fronte al forestiero che deve svelarsi prima di offrirgli il cuore…ferita profonda di una città periodicamente colpita con violenza, ma sempre risorta perché gli aquilani sono tenaci, forti e gentili come tutti gli abruzzesi, ed amano la loro terra e come la fenice la loro città è sempre risorta splendida e preziosa…
Altre scosse nel secondo giorno della settimana di passione ed il drago sotterraneo travolge quel che ha provato a resistere continuando la sua azione devastante…La Gerusalemme di occidente vive il suo martirio e diviene muta e vuota con l’odore della morte…una città fantasma con i monumenti bombardati con ferocia distruttiva, con il serpeggiare della desolazione lì dove c’era vita.

La mia Collemaggio che ho svelato al mondo nei giochi solari del rosoni, nel mistero dei simboli, negli gnomi occhieggianti nelle spirali che avvolgono uno dei suoi portali, viene ferita anch’essa, progressivamente ad ogni scossa, tenace e fiera custode del suo tesoro che nessun terremoto potrà cancellare… Lì ci sono gli Arcangeli del cielo- chi sa può capire quel che dico- lì un vulcano di luce zampilla le sue scintille d’amore volteggiante, lì un cammino segnato da simboli veramente indica la via dell’assunzione in cielo della materia, come per il corpo di Maria…Tra le antiche mura, su un pavimento bicromo bianco e rosso, come il giglio della purezza e la rosa della conoscenza, si prepara una resurrezione. Domenica prossima, alla fine della settimana di passione, Gesù risorgerà, inno di speranza e così come risorgerà la mia città, con le pietre della sua storia avvolta coma mai dall’amore di chi vi è nato e di chi ne ha carpito il segreto aleggiante e vibrante…

La città la faremo risorgere pur nella perdita irrimediabile di tesori unici, e risorta resterà custode del suo tesoro di Città dello Spirito, unica, insostituibile. Da Silviana un’amica che vive a Roma ricevo questo messaggio:
…la Gerusalemme terrestre può essere distrutta; lo è stata molte volte in passato e lo sarà ancora, ma quella celeste è ancora lì, intatta ed incontaminata che nessuna forza avversa potrà scalfire…mai come ora la Gerusalemme celeste è stata così vicina…tu lo sai bene che dalle macerie si alza in volo l’Aquila…tu sai trovare la luce nell’oscurità… aprile 2009 Silviana
Un’altra voce mi telefona che all’Aquila sta avvenendo il parto doloroso di una dimensione di luce, il Regno si sta manifestando a partire dall’Aquila, la nuova Gerusalemme…Messaggi di consolazione o verità che anime sensibili captano con convinzione ed emozione? Trovare un senso alla tragedia, come alla morte di Gesù che in un atto di amore offre la sua vita, come quella delle vittime del terremoto e poi risorge per la salvezza dell’umanità…Una resurrezione dell’intero pianeta che cambia frequenza in una dimensione di amore che la solidarietà di tanti volontari da tutta Italia ed oltre i confini nazionali preannuncia in una generosa, straordinaria gara a permettere di sopravvivere, ad alleviare la sofferenza con l’arma più potente del terremoto, quella dell’amore. Grazie a tutti, fratelli d’ Abruzzo e di ogni regione di questo straordinario paese! Grazie per un’azione che scaturisce dal cuore, per la capacità di amare fratelli dal volto sconosciuto, per la speranza che ci donate…Grazie perché siete la prova che l’umanità sta compiendo un salto di coscienza, quello che la salverà, come Gesù risorto, dal baratro della desolazione.
Da cuore a cuore.
Maria Grazia Lopardi

Autrice de Il Collemagico di Celestino- I Templari e il Collemagico di Celestino - Notre Dame di Collemaggio e altre pubblicazioni e numerose ricerche che hanno portato per esempio a scoprire il vero volto di Celestino V (il papa del 'gran rifuto' di cui parla Dante) e il rapporto tra L’Aquila e i Templari fin dalla sua nascita.

Celestinian Center
http://www.celestinian-center.com
alla sezione Ricerca Interiore vedi
EreditadiCelestino ß clikka qui o vai al link sul sito
http://www.celestinian-center.com/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=213&Itemid=92

Si autorizza l’utlizzazione dei testi purché in maniera corretta e senza variazioni

giovedì 22 gennaio 2009

Etty Hillesum


Ieri sera sono passata in Feltrinelli a spendere il buon libro di 40 euro che mi hanno regalato i miei fratelli per Natale e in realtà ne ho spesi 80, ma i soldi spesi in libreria secondo me sono sempre ben spesi :-)

Ho comprato tra l'altro e ho cominciato a leggerlo stamani in treno"lettere" di Etty Hillesum. cercavo anche il diario ma era esaurito. La conoscete? io ne avevo sentito parlare già da qualche anno, ma evidentemente non ero pronta a comprendere le sue parole...Di fatto qualche giorno fa pensando al buono sono andata cercare vecchie mail ove mi ricordavo me ne avevano parlato.

E' una ebra morta in campo di concentramento e sia le lettere che il diario sono scritti durante il periodo 42-43. Mentre è in campo di concentramento lei scrive cose così: "se noi salveremo i nostri corpi e basta dai campi di prigionia dovunque essi siano sarà troppo poco. Non si trata infatti di conservare questa vita ad ogni costo, ma di come la si conserva. A volte penso che ogni situazione buona o cattiva possa arricchire l'uomo di nuove prospettive. E se noi abbandoniamo al loro destino i duri fatti che dobbiamo irrevocabilmente affrontare, se non li ospitiamo nelle nostre teste e nei nostri cuori, per farli decantare e divenire fattori di crescita e di comprensione allora non siamo una generazione vitale"

o anche: "so che chi odia ha fondati motivi per farlo. ma perchè scegliere sempre la via più corta e a buon mercato? laggiù ho potuto toccare con mano come ogni atomo di odio che si aggiunge al mondo lo renda ancora più inospitale. E credo anche, forse ingenuamente ma ostinatamente, che questa terra potrebbe ridiventare un pò più abitabile solo grazie a quell'amore di cui l'ebreo Paolo scrisse agli abitanti di Corinto nel tredicesimo capitolo della sua prima lettera."

Cominciare la giornata con le sue parole mi ha allargato il cuore e avevo piacere di condividerlo con voi.

Le sue parole dette in quelle condizioni hanno un sapore di verità che più di ogni altra cosa mi rassicurano sulla validità dell'amore e del perdono come unica via possibile.

vi auguro un giorno di "perfetta letizia"


immacolata

giovedì 20 novembre 2008

un piccolo segno di sostegno ad Obama

Ho ricevuto questo invito a esprimere sostegno a Obama ed ho aderito volentieri e ho pensato di divulgarlo anche per cui lo trovate qui di seguito in verde, poichè immagino che chi segue questo blog, condivida con me la gioia per la sua elezione e la speranza che la sua elezione possa essere uno dei fattori che contribuiranno a dare una piccola o grande svolta a tutti noi
Cari amici, La vittoria di Obama potrebbe essere un nuovo inizio per le relazioni fra gli Usa ed il mondo. Mandiamo un messaggio globale di speranza, ed un invito a lavorare insieme, al nuovo Presidente – sarà messo su un muro gigantesco a Washington:Agisci OraDopo 8 lunghi anni di Bush – un nuovo inizio! Gli interessi costituiti sono ancora lì, ma la vittoria di Obama porta per gli Usa la opportunità di unirsi finalmente alla comunità mondiale per occuparsi delle sfide urgenti sui cambiamenti climatici, i diritti umani e la pace. Dopo anni, anche decenni, di sfiducia, cogliamo questo momento di unità, riconciliazione e speranza per inviare un messaggio di calorose congratulazioni ed un invito a lavorare insieme al nuovo Presidente degli Americani. Abbiamo costruito un gigantesco muro vicino alla Casa Bianca a Washington, dove il numero di firme sotto al nostro messaggio ed i messaggi personali da tutto il mondo cresceranno nelle prossime ore. Abbiamo anche chiesto ad Obama di ricevere personalmente la nostra petizione da un gruppo di membri di Avaaz. Raggiungiamo 1 milione di firme e messaggi per Obama! Firma il link qui sotto e gira questa mail ad altri: http://www.avaaz.org/it/million_messages_to_obamaQuesto è un momento di festa per la democrazia, ma gli squali stanno già girando in tondo – compagnie petrolifere, costruttori di armi, lobbisti conservatori, e la potente cricca neo-con che ci ha regalato la guerra in Iraq stanno già pressando furiosamente per affievolire le possibilità di cambiamento. Obama ha promesso unità nazionale, e questi interessi chiederanno un alto prezzo per quella unità. Agiamo rapidamente per fare in modo che le genti del mondo siano ascoltate, ora che Obama si troverà di fronte a scelte cruciali nei prossimi giorni su come mantener fede alle sue promesse elettorali per assicurare un trattato globale robusto sul clima, abolire la tortura e chiudere la prigione di Guantanamo, ritirarsi con prudenza dall’Iraq e raddoppiare gli aiuti per far passare alla storia la povertà nel mondo. Di rado abbiamo avuto maggiori chance di essere ascoltati da un Presidente Usa. Faremo notare che sulle tematiche più urgenti che si trovano ad affrontare Obama ed il popolo Americano – dalla crisi finanziaria ai cambiamenti climatici -- abbiamo bisogno di lavorare assieme come un mondo unito, per ottenere il cambiamento. Firma sotto e inoltra questo messaggio: http://www.avaaz.org/it/million_messages_to_obamaCon speranza, Ricken, Brett, Alice, Iain, Paula, Paul, Graziela, Pascal, Milena e tutto il tema Avaaz. PS – Qui trovi un link alle campagne precedenti di Avaaz – http://www.avaaz.org/it/report_back_2/ Mandaci tue foto da mettere sul nostro muro, per email a obamawall@avaaz.org Ed ecco la lista di 10 promesse fatte in campagna elettorale da Obama che riguardano il mondo intero: Ridurre le emissioni di anidride carbonica degli Usa dell’80% entro il 2050 e svolgere un ruolo forte e positivo nel negoziare un trattato vincolante per rimpiazzare il Protocollo di Kyoto in scadenza Ritirare le truppe dall’Iraq entro 16 mesi, senza mantenere basi permanenti nel paese Stabilire l’obiettivo chiaro di eliminare le armi nucleari dal pianeta Chiudere il centro detentivo di Guantanamo Bay Raddoppiare gli aiuti Usa per dimezzare la povertà estrema entro il 2015 ed accelerare la lotta a Aids/Hiv, tubercolosi e malaria Aprire relazioni diplomatiche con paesi come Iran e Siria, per perseguire la pacifica risoluzione delle tensioni De-politicizzare i servizi segreti in modo che non si ripetano mai più manipolazioni come quelle che hanno spinto gli Usa in Iraq Lanciare uno sforzo diplomatico all’altezza di fermare le stragi in Darfur Accettare di negoziare solo nuovi accordi commerciali che contengano protezioni ambientali e del lavoro Investire 150 miliardi di dollari in 10 anni per supportare le energie rinnovabili e raggiungere un milione di auto elettriche in strada entro il 2015

venerdì 23 maggio 2008

Una coperta per scaldare i cuori

Voglio parlarvi di una coperta molto speciale....la coperta ideata da Adele Cammarata...Una bellissima coperta patchwork creata con la collaborazione di chiunque desideri partecipare e liberamente "utilizzabile"...potete vederla nell'immagine qui a lato
forse la cosa migliore è che lasci che Adele stessa spieghi il suo progetto
di Adele Cammarota
L'idea mi è venuta nell'agosto 2006, proprio all'inizio dell'ennesima guerra in Medio Oriente.
Stavo leggendo un romanzo di Whitney Otto, How to Make an American Quilt.
Mi è sempre piaciuta l'arte "fatta a mano": mi piace ricamare a punto croce e, quando posso, dipingere e disegnare. Non so cucire o lavorare a maglia molto bene, ma apprezzo molto i quilt, le trapunte note anche come patchwork.
Mia nonna, quando era giovane, cuciva seduta in circolo con altre donne: facevano una sorta di quilt chiamato in dialetto cuttunina.
I quilts sono fantastici da ammirare. Ma, come ho già sperimentato, realizzarli con le proprie mani è la vera esperienza, molto più profonda:

è il processo artistico in sé che cambia la tua visione della vita
Quello che ho apprezzato maggiormente nel romanzo di W.Otto (e nel film che ne è stato tratto) è che parti differenti diventano una unità. Continuano ad essere diverse, ma tutte insieme acquistano un nuovo senso. L'altra cosa che mi è piaciuta è che si realizza un quilt per dire qualcosa, per mandare un messaggio. Il quilt dice qualcosa su chi lo fa, certamente, ma porta anche un messaggio in sé. Inoltre, il quilting viene visto come un'arte storicamente femminile: è stato un mezzo di espressione per persone a cui non era concesso di parlare a voce alta. Per queste ragioni, vorrei iniziare una HOPES OF PEACE ARTQUILT: tutti sono i benvenuti e sono invitati a partecipare, realizzando un quadrato dell'HoPartquilt, utilizzando le proprie mani, il proprio cuore e la propria testa.
http://hopartquilt.splinder.com/