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sabato 26 giugno 2010

E' nata Evoluzione Corale



Progetto speciale - Evoluzione corale Gli uomini tendono a lamentarsi del mondo che li circonda, a criticare quello che non funziona, a dimostrare sdegno, rabbia, sia chiaro, anche per giusti motivi!

Il movimento "Evoluzione Corale" pensa che:

- sia più divertente cantare che protestare - sia più salutare progettare che lamentarsi

- sia più utile "lavorare per" che "lottare contro"
- sia giunto forse il momento di passare dalla competizione a evoluzioni corali

Intende, quindi, dare voce e per quanto sia possibile corpo ai (bi)sogni dell'uomo, componendo, attraverso un processo creativo partecipato, una potente canzone corale partendo dalle frasi dei singoli, espressione-sintesi della loro voglia di cambiamento in un determinato ambito.

Si può partecipare anche solo contribuendo alla creazione della lirica corale. Qualsiasi tipo di proposizione va bene!


Più saremo e più il nostro coro sarà ricco d'idee ed energie!

A tale scopo s'intende promuovere un censimento e costituire una rete di quanti (associazioni, cooperative, altre realtà di varia natura e singoli) condividano tali pensieri, raccogliere i desideri di chiunque voglia manifestarli, e poi elaborarli e musicarli in cori da rappresentare pubblicamente. Si intende inoltre valutare quali (bi)sogni possano essere trasformati in realtà materiale grazie ad azioni collettive sinergiche e adoperarsi per favorirne la realizzazione.

Vi invitiamo quindi se interessati a contattarci per unirvi a noi o anche per chiedere ulteriori informazioni.


Evoluzione Corale sarà presentato all'interno del Festival itinerante "Le Grandi Dionisiache" che si svolgerà in diverse località della provincia di Viterbo dal 19 al 25 luglio. Per ulteriori informazioni consultare il programma nella sezione appuntamenti di questo sito e/o contattare Giovanni Abbate gabbate@tin.it


I promotori:


Ass. Teatro Null,

Giovanni Abbate info@tusciafactory.it,www.tusciafactory.it/

Ass. PontidiLuce,


Immacolata Coraggio immacolata.coraggio@fastwebnet.it,www.pontidiluce.org/

martedì 22 giugno 2010

Rete ed intercettazioni: Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”

Ricevo e divulgo

Per la sicurezza e la libertà. Il primo luglio a Roma ci sarà anche la Tavola della pace.

In vista della manifestazione del 1° luglio contro la legge sulle intercettazioni promossa dalla FNSI, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La Tavola della pace aderisce alla manifestazione del 1 luglio a Piazza Navona contro la legge sulle intercettazioni (
dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet") promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa e da numerose altre associazioni.

Quella legge minaccia alcuni dei nostri fondamentali diritti di libertà e di cittadinanza come il nostro diritto alla sicurezza e il nostro diritto di conoscere e di essere correttamente informati. Non è solo un attacco senza precedenti ai giornalisti e alla libertà di stampa. E' un attacco alla nostra sicurezza personale perché limita fortemente gli strumenti con cui la polizia e la magistratura contrastano ogni forma di illegalità e di criminalità. Ed è un durissimo attacco al sacrosanto diritto di tutti i cittadini di conoscere cosa accade, giorno per giorno, nella realtà che ci circonda. Questa legge non è una minaccia per "qualcuno": è una minaccia per tutti, senza distinzioni. Per questo è necessaria una reazione di tutti in difesa della sicurezza e della giustizia, della democrazia e della legalità, del diritto e dei diritti.

La manifestazione del 1° luglio è per noi anche un nuovo modo per protestare contro i tagli indiscriminati che il governo intende imporre alla cultura e alla ricerca, alla scuola e all'università, alle persone con disabilità, agli enti locali e alle regioni. E' scandaloso che mentre s'impongono questi tagli si continui a spendere decine di miliardi di euro per costruire nuove terribili armi, come i cacciabombardieri F35, che non potremo e non dovremo mai usare.

La nostra lotta per la difesa della nostra libertà e della nostra democrazia non sarà però pienamente credibile se non sarà accompagnata dalla difesa della libertà e dei diritti fondamentali di tutti gli altri. E in particolare di tutte quelle persone e quei popoli che già oggi vengono costantemente ignorati e oscurati da un mondo dell'informazione, pubblico e privato, sempre più chiuso e sordo. Per loro e con loro noi intendiamo continuare il nostro impegno per la pace e i diritti umani.

All'indomani della manifestazione di Piazza Navona, il 2 e 3 luglio, la Tavola della pace si riunirà a Senigallia (AN) per progettare insieme a tanti giovani, insegnanti, giornalisti, associazioni ed enti locali un nuovo anno d'impegno contro la grave crisi culturale che stiamo vivendo, contro la violenza, le mafie, la censura, il razzismo, la povertà e la guerra.

Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

lunedì 7 giugno 2010

Facciamo la Pace

Ricevo e con piacere divulgo
Dopo la strage e il sequestro delle navi della pace, la Tavola della pace, la Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente - Associazione delle Ong Italiane e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani invitano tutti a firmare l'appello "Io sto con la pace".

Appello
Io sto con la pace!



Prima la strage e il sequestro delle navi della pace. Dopo le condanne. E poi? Ci sono due modi per uscire da questa tragica vicenda.
Il primo è quello più ovvio. Che, spenti i riflettori mediatici, tutto continui come prima, con più violenza, odio e tensioni in circolazione non solo nel Medio Oriente. Nel silenzio e nell'inazione generale. In attesa che un altro scontro sanguinoso, più cruento di quelli che continuano tutti i giorni in Terra Santa, desti la nostra attenzione. Fino ad ora è sempre stato così, anche dopo le peggiori tragedie.

Il secondo è quello più difficile. Che questo shock convinca i responsabili della politica nazionale e internazionale a dire basta, a mettere fine al blocco di Gaza e all'occupazione e a costringere israeliani e palestinesi a chiudere subito questo conflitto nel rispetto del diritto e della legalità internazionale. E' tempo di cambiare l'approccio. La situazione è intollerabile e, come abbiamo visto, estremamente pericolosa. Non intervenire seriamente oggi è da irresponsabili perchè siamo e saremo sempre di più coinvolti.

Per evitare la catastrofe, è necessario che tutte le donne e gli uomini consapevoli, attivi nella società civile come nelle istituzioni, uniscano i propri sforzi agendo con determinazione, continuità e lungimiranza. Ci sono molte cose che si possono e si debbono fare qui e la: alleviare le sofferenze, difendere i diritti umani, promuovere il dialogo, sostenere le forze di pace, esigere che la Rai metta a confronto le idee e le proposte, premere sui parlamenti e sui governi.

L'anno scorso siamo andati a Gerusalemme per vedere la situazione, ascoltare i due popoli e riflettere sulle nostre responsabilità. Pochi giorni fa abbiamo nuovamente marciato da Perugia ad Assisi per rinnovare il nostro impegno per la pace e la giustizia. Oggi invitiamo tutti a dire:
Io ci sto! E voglio fare la mia parte.

1 giugno 2010

Invia la tua adesione a: segreteria@perlapace.it - fax 075/5739337
Tavola della Pace
Via della Viola, 1
06122 Perugia
Tel. +39 075 5736890
Fax +39 075 5739337
tavola@perlapace.it
www.perlapace.it

mercoledì 26 maggio 2010

Libertà è partecipazione


Ricevo e con piacere divulgo


La liberta' e' partecipazione informata.
PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI
All'appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito quasi 220.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni.
All'appello hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani:
Valerio Onida,Presidente dell'Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione; Gaetano Azzariti; Lorenza Carlassare; Mario Dogliani; Gianni Ferrara.
Per approvare il disegno di legge è stata impressa una vistosissima accelerata ai lavori parlamentari Sono previste sedute mattutine, pomeridiane e notturne della Commissione Giustizia del Senato per concludere l'esame di un testo dall'impianto proibizionista e punitivo. E' indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l'opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.
Invitiamo tutti a metterci la faccia, alla pagina Facebook
http://bit.ly/cVcr10, http://bit.ly/cVcr10 che ha raggiunto il numero di oltre 58.000 adesioni oppure a firmare
l'appello che ha già raggiunto quasi 156.000 firme.
Articoli e info su www.repubblica.it/rubriche/la-legge-bavaglio; La rubrica di Repubblica "No Bavaglio"
Al Senato la maggioranza cerca di imporre la Legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.
Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.
Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte
Una pesante censura cadrebbe sull'informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.28).
Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.
Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.
Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.

Stefano Rodotà
Fiorello Cortiana
Juan Carlos De Martin
Arturo Di Corinto
Carlo Formenti
Guido Scorza
Alessandro Gilioli
Enzo Di Frenno


Si può aderire alla petizione al sito www.nobavaglio.it