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giovedì 22 settembre 2011

Marcia per la pace


Buon giorno, buon giorno a tutti...ormai l'estate finisce, comincia l'autunno con i suoi splendidi colori, i profumi speziati e l'umore che si fa più riflessivo, l'occhio comincia a rivolgersi al dentro, un primo tirare le fila dell'anno passato, un primo sguardo a dove dirigere il nostro prossimo futuro...e allora un pensiero ad un futuro di più ampio respiro, ad un "dentro" che sia dell'umanità più che individuale...e allora un pensiero condiviso che in modo condiviso si manifesti e diventi azione collettiva...
domenica 25 settembre è un compleanno importante: i primi 50 anni della Marcia della Pace!
Volevo scrivere un post per ricordarlo, per parlarne, ma poi ho ricevuto la mail di Giovanni Balzaretti che mi è piaciuta moltissimo e sperando di fare una cosa gradita anche a lui ve la incollo qui sotto

Ciao a tutti
Pellegrini, Ospitalieri e Camminanti che ho avuto la fortuna di incontrare. Io non amo nè i rimpatrii ne i libri delle facce ma una proposta ve la faccio: Senza organizzare niente, sapendo solo che quando uno può o vuole la mattina inizia a camminare a Perugia e che tanto prima o poi, in piazza ad Assisi arriva, mettiamoci li dentro e di sicuro ci incontriamo. Non telefoniamoci prima, non fate partire il tam tam del "io forse ma poi se tu..."
Fatela per voi. E' la 50 Marcia della Pace. E' un compleanno importante. Festeggiatela con i vostri da me tanto amati piedi. Festeggiatevi persone di Pace.
Propongo solo: di non inquinare Perugia. Ci sono autobus che partono da tutt'Italia, organizzati dall'ARCi, dalle parrocchie, dalle Municipalità, da quasi tutto l'Associazionismo. Chiedete, vi sarà dato. Un motore ogni 50 pellegrini è già la migliore delle partenze. Da Assisi ci sono treni speciali per il ritorno. Se volete info vi segnalo il sito www.compagniadeicammini.it che è molto preciso sulla logistica di arrivo.

Abbraccio già tutti, Giovanni

Io quest'anno non potrò esserci, ma ci sarò col cuore e in qualche modo sarò comunque in marcia per la pace, a condividere un giorno speciale con la mia famiglia, a rincontrarci, raccontarci, sentirci accolti...e in qualche modo è un essere in marcia per la pace, perchè in fondo essere persone di pace significa avere relazioni amorevoli con tutti, con ogni uomo sulla terra, ma anche con chi ci è accanto come i colleghi, i parenti, i vicini di casa, gli amici...
Per cui aggiungo all'invito di Giovanni uno mio personale:
se non potete il giorno 25 partecipare alla Marcia per la Pace, camminando su un sentiero della terra, da Perugia ad Assisi, fatelo camminando su un sentiero della vita, della vostra vita quotidiana ovunque i passi di questa domenica e di ogni altro giorno vi portino.

Buon cammino sempre
da una pellegrina nei piedi e nel cuore
Immacolata

sabato 22 gennaio 2011

co-housing e cammini "incontro di capodanno e proseguimento"


Incontro di capodanno
Cari tutti, a capodanno c'è stato un primo incontro di 15 persone (3 coppie, due bambini, 2 uomini e 5 donne) per cominciare a conoscerci e a parlare di un progetto di centri multivalenti lungo i cammini. Siamo sati molto bene, celebrando il passaggio dal vecchio al nuovo, chiacchierando, mangiando benissimo le delizie portate da ognuno e soprattutto sentendoci affini e seminando semi che siamo certi germoglieranno.
Troverete nel forum (puoi accedere dal sito www.pontidiluce.org, oppure www.pellegrinibelluno.it, oppure wwwdaquipoassofrancesco.it, ed entrare nel forum sezione co-housing e francigena, oppure accedere direttamente http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/index.php?board=44.0) una serie di post che raccontano i risultati dell'incontro e lanciano una serie di punto per proseguire nel lavoro. Speriamo che li leggiate e contribuiate allo scambio di idee al riguardo così che si possa arrivare al prossimo incontro (Pasqua) in tanti e con buone possibilità di cominciare a rendere "reale" il nostro sogno.
Qui vi alleghiamo il contenuto del primo post (incontro di capodanno) per darvi un'idea del lavoro svolto e di quello che si intende svolgere nei prossimi mesi.
"Per quanto più o meno tutti i presenti siano interessati al progetto, le disponibilità di parteciparvi pienamente in tempi brevi sono molto variabili. E' nata allora l'idea di un "movimento/gruppo" che condividendo lo scopo finale contribuisca alla sua attuazione con modalità diverse, alcuni partendo in tempi brevi con la residenza ed attività a tempo pieno o pressoché piena nel luogo identificato come sede del centro, altri con sostegno economico e di lavoro con modalità diverse da definire. Il movimento costituirebbe un "contenitore" elastico, un crogiolo in cui si possa crescere e dare vita magari a diversi gruppi "fondatori" di centri che collaborino in rete, sempre supportati da altri che ne condividano lo spirito e gli obbiettivi ma che per i più svariati motivi continuino a vivere nella propria città/realtà preesistente.
Ci siamo anche trovati concordi sul fatto di prendere decisioni solo vis-a-vis in incontri di persona e abbiamo definito un prossimo incontro nel finesettimana di Pasqua (23-25 aprile) nella zona del lago di Bolsena.
Tuttavia non tutti possono partecipare sempre agli incontri, inoltre rimandare ogni confronto di idee al solo momento degli incontri fisici risulterebbe un processo lento e poco funzionale, per cui proponiamo di utilizzare il forum come strumento di discussione, manifestazione di idee, punti di vista e proposte in modo da arrivare agli incontri con un chiaro e limitato numero di punti su cui decidere.
Si è parlato dell'importanza di darsi un nome e ne abbiamo tirati fuori un certo numero, ma ci siamo trovati d'accordo sul fatto che nessuno di essi rappresentasse quanto avevamo in mente. Inoltre continuando a parlarne il giorno 2, ci siamo resi conto che è stato bene così. Infatti l'idea è di allargare il gruppo, senza contare che diverse persone, pur avendo manifestato interesse al progetto, non avevano potuto partecipare all'incontro; ci siamo resi conto che la scelta del nome ha una forte valenza di partecipazione, per cui è bene che nasca dal confronto più aperto possibile tra tutti quanti siano interessati. Per cui nel post "Il nome" troverete l'elenco di quelli da noi immaginati, l'invito ad aggiungerne altri e le modalità che pensiamo di seguire per arrivare poi ad un nome definitivo nell'incontro di Pasqua.
Un altro punto emerso è l'importanza di conoscersi, valutare i nostri specifici obiettivi, aspettative, risorse . Anche per questo nulla vale come un incontro fisico, tuttavia abbiamo elaborato una scheda di presentazione (vedi post Chi siamo) che possa sia dare a tutti noi un'idea della nostra "ricchezza", sia costituire una specie di database.
E' importante inoltre capire cosa ciascuno di noi immagina debba esistere nel centro, quali attività dovrebbero svolgersi, quali desideri/bisogni dovrebbe soddisfare, così che si possa avere un'idea di che tipo di luogo cercare e che tipo di competenze mancano e come trovarle/svilupparle.
Credo per ora sia tutto, ci auguriamo che partecipiate in molti allo scambio di idee e che da questi semi nascano molti frutti.
Buon cammino in ogni giorno della vostra vita"

lunedì 25 maggio 2009

Appelli

Accidenti da quanto tempo non scrivo !!!
quante cose dall'ultimo post! quante emozioni e quanti incontri! :-))
ora sono a casa tra un'esposizione e l'altra: riparto l'1 per Ivrea e poi sarò un pò in giro ancora più o meno fino alla seconda metà di giugno.
Se riesco in questa settimana scrivo ancora per raccontarvi un pò di questo bel mese di maggio cosa mi ha portato oltre al sole, papaveri e trilli di uccelli ...
Per ora vi "incollo" due appelli che ho ricevuto e con piacere divulgo: il primo riguarda una petizione per il Premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi ed altri 2100 prigionieri politici Birmani; il secondo riguarda una richiesta di pulmini in affitto per un gruppo di volontari che va in Romania
1) Ho appena aderito ad un movimento globale per liberare la leader della democrazia birmana e vincitrice del Premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi ed altri 2100 prigionieri politici ed ho pensato che avresti voluto partecipare. L'unico crimine commesso da Aung San Suu Kyi e dai suoi compagni di prigionia è di aver fatto appello pacificamente alla democrazia. Qualche giorno prima di essere rilasciata dopo 13 anni di detenzione, il brutale regime l'ha bloccata nuovamente in base ad accuse inventate. E' seriamente malata, ma il brutale regime militare la vuole tenere sotto chiave affinché non possa sfidarli nelle elezioni del prossimo anno.La petizione chiede al Segretario Generale dell'ONU di agire adesso - può richedere il rilascio dei prigionieri come condizione di un rinnovato impegno internazionale. La petizione sarà presentata il 26 maggio da coraggiosi attivisti democratici birmani - abbiamo solo 6 giorni per costruirre un massiccio movimento globale. Clicca sul link per firmare la petizione e invialo ai tuoi amici e familiari! http: //www.avaaz.org/it/free_aung_san_suu_kyi/96.php/? CLICK_TF_TRACK . Grazie per il tuo aiuto!

(naturalmente io ho già aderito)

2) Cari , gasisti/e , bilancisti e amici tutti, quest'anno come l'anno scorso io e Giovanni torniamo in Romania, nella città di Baia Mare, a fare animazione ai bambini-ragazzini di alcune zone della città. L'animazione di 15 giorni ogni estate ha lo scopo di divertirci e di conoscerci, noi (una trentina di ragazzi e ragazze di Bergamo e provincie limitrofe), i bambini rumeni, rom, ungheresi e di altre nazionalità della città rumena, e i giovani volontari rumeni che ci accompagnano. Attraverso il gioco instauriamo relazioni con questi bambini che per la maggior parte hanno casa e famiglia, ma giocano in strada com'era da noi fino a qualche decennio fa; una piccola parte di loro invece ha come casa la strada e storie molto difficili di sfruttamento, violenza, prostituzione e droga. Durante tutto l'anno con questi ragazzini lavora l'unità mobile, un camper con educatori rumeni che cerca di agganciarli e iniziare un progetto con loro, a partire dal passare la notte nel dormitorio La Centrale dei Colori al posto che in strada o in stazione. Qui, se decidono di restare anche di giorno, i piu piccoli possono andare a scuola, mentre i ragazzi più grandi possono imparare un lavoro. Questi gli obiettivi a lungo termine, perchè in realtà è un lavoro lunghissimo e difficile far intravedere a questi ragazzi una vita e un mondo diversi. Ogni anno noi italiani che seguiamo il progetto andiamo in Romania con 3 o 4 pulmini da 6-7-8 posti così da avere i mezzi per spostarci nelle diverse zone della città per andare a fare animazione. I pulmini di solito ci vengono prestati da amici o associazioni o cooperative che nel mese di agosto non li usano. Quest'anno purtroppo finora ne abbiamo trovato solo uno, e per questo vi scrivo. Cerchiamo qualcuno che ci presti dei pulmini dal 31 luglio al 16 agosto, anche con meno posti di quelli scritti sopra, l'assicurazione è a nostro carico e paghiamo un affitto di 500 euro per le due settimane (noleggiando un pulmino in un autosalone pagheremmo all'incirca 1500 euro... che dovremmo raccogliere tramite la vendita di torte con i banchetti.... se invece troviamo qualcuno che ce lo affitta a 500 euro, possiamo destinare tutto quello che raccogliamo al progetto in Romania). Se invece qualcuno ce li presta gratis, meglio ancora!! Vi prego di diffondere questa mail a tutti quelli che conoscete, anche se non hanno quello che cerchiamo, così che possano diffonderla a loro volta. Il riferimento è la mia mail serenabirolini@hotmail.com, quella di Giovanni birogio@hotmail.it oppure il nostro numero di telefono di casa 035 768122 Scrivetemi pure anche per saperne qualcosa di più del progetto, di come è nato e sviluppato. Grazie a tutti
Serena e Giovanni


proseguendo sulla scia di Seneca vi regalo una frase letta su un muro furoi l'aeroporto di Cuzco: "non è una malattia: è solo l'emozione di essere così vicini al cielo" (riferito al senso di vertigine che si prova scendendo dall'aero a quell'altitudine)

e come sempre...buon cammino ovunque la vita vi porti
Immacolata

mercoledì 15 aprile 2009

...e l'Aquila tornerà a volare

Miei cari in questo momento tutti noi in un modo o in un altro secondo le nostre possibilità e sensibilità cerchiamo di fare qualcosa per "aiutare" in qualche modo i nostri fratelli abbruzzesi.

I miei piccoli modi sono divulgare (ed aderire a) due azioni molto diverse: una molto concreta (dare disponibiltà di accoglienza), l'altra più "sottile" (l'invito a divulgare la bellissima lettera dell'aquileiense M. Grazia Lopardi)
La prima proposta nasce in seno all'associazione per la pace Servas (http://www.servas.it/) di cui faccio parte da molti anni: vi incollo la mail al riguardo

Care socie e soci,la sciagura che ha colpito l'Abruzzo è stata un dolore per tutti noi.Alcuni soci hanno proposto di attivarci come Associazione per dare unaiuto. Coerentemente col nostro specifico di Porte aperte, si potrebbeaccogliere un certo numero di sfollati presso le nostre abitazioni.Questo va organizzato e gestito in comune accordo con la ProtezioneCivile.Il socio Giovanni Pagano ha dato la sua disponibilità a coordinarel'operazione.Si tratta di raccogliere le vostre eventuali disponibilità riguardantiquante persone potete ospitare,(consapevoli che potrebbe essere un tempo non breve)e comunicarlo urgentemente a Giovanni Pagano gbpagano@tin.it tel 0825511146 - 3357907261

chi fosse interessato può contattare Giovanni Pagano: naturalmente si può anche contattare direttamente la protezione civile, ma pensiamo che sia più funzionale raccogliere adesioni ed inviarle tutte insieme (con specifiche informazioni di disponibilità) piuttosto che intasare le mail o i centralini della protezione civile.

Di seguito vi incollo anche la lettera di Maria Grazia così come l'ho ricevuta

Celestinian Center- L’Aquila tornerà a volare-Lettera di M.Grazia Lopardi
– Lettera di Maria Grazia Lopardi
– vedi anche al sito indicato ‘L’Eredità di Celestino’

Invitiamo tutti a dare diffusione diretta in tutti i modi possibili. Dove è possibile chi vuole organizzare riunioni con la presenza dell’autrice ce lo comunichi.

N.B. Quello che ci stanno chiedendo gli amici de L'Aquila é di rendere nota la natura profonda della loro città. E' l'humus attorno al quale pensano si debba compattare la popolazione mentre vedono già tentativi di disgregare la loro identità
Eventuali info dirette e quant’altro ai ns telef. ed email in fondo al testo.

Testo della lettera
L’Aquila tornerà a volare

Quando l’oscurità avvolge le nostre vite e ci affidiamo al sonno, l’abbandono fiducioso pone la coscienza in condizione di vagare nella dimensione dove tutto è possibile, nella realtà del sogno …Così dormivo la notte tra il 5 ed il 6 aprile, così è avvenuto per una intera città e per i borghi dei dintorni immersi nella dolcezza del riposo…
Poi un risveglio brusco… una scossa, una seconda… Un avvertimento ? La terra ormai trema da dicembre…. Sta scaricando un energia che preme… Restiamo a dormire nel nostro letto? Ma sì, come altre notti in cui contenute scosse hanno destato dal sonno…Speriamo bene…Dormiamo. Sono le 3 e 32 ed il silenzio notturno è rotto brutalmente da un boato che precede una scossa tremenda ed interminabile
oggetti che si spargono ovunque mobili che si muovono, per molti la stanza che implode ed una pioggia di calcinacci a soffocare un brusco risveglio…per molti, troppi è l’ultimo respiro, i più fortunati riescono a fuggire all’aperto, in pigiama, avvolti in una coperta strappata al letto…Questo è avvenuto all’Aquila la notte tra la domenica delle palme in cui Gesù entra trionfante a Gerusalemme e la giornata dell’orto dei Getzemani, dell’abbandono nella solitudine circondato da compagni che non riescono a vegliare lasciandolo nell’angoscia del compimento di una profezia…L’arresto del Figlio dell’Uomo, l’inizio di una tragedia che porterà alla lacerazione più profonda, alla caduta rovinosa, alla morte sulla croce dello spazio-tempo, lì nelle quattro direzioni che abbraccia con il suo martirio Domenica delle palme ero a Collemaggio, la mia amata basilica che mi ha svelato tanti suoi segreti, che mi ha indicato un percorso tra la terra ed il cielo raccontando un sogno…che la coscienza umana può elevarsi, la materia ascendere come il corpo di Maria a cui la chiesa è dedicata… Ho preso la palma da mettere al di sopra del letto, simbolo di pace e di eternità, ed ho rivisto con gli occhi innamorati la mia chiesa sempre vibrante, un pezzo di cielo in terra… La mia città è stata costruita secondo la pianta di Gerusalemme come dice lo storico Crispomonti del 1600, una Gerusalemme al di qua del mare quanto quella d’oriente è andata perduta per la cristianità… A Gerusalemme è entrato Gesù acclamato dalle folle la domenica della palme e con la palma in mano i Cristiani ricordano quel giorno di festosa accoglienza alla vigilia della tragedia…
Nel silenzio della notte lo vengono a prendere mentre veglia nella solitudine e nell’angoscia, nella notte il boato che accompagna un’onda esplosa con violenza nella profondità della terra: è l’inizio della passione, di Gesù torturato, di una città che il terremoto travolge nel martirio atroce, nella distruzione e nella morte di tante vite. Un dolore assurdo per giovani vite sottratte alla dimensione che i sensi colgono
nella casa dello studente inghiottita dalla terra, per bambini, per creature di ogni età che lasciano i corpi sotto le macerie mentre le loro anime ascendono nel regno della luce a svolgere il loro compito in una pace che non è inazione, ma lavoro frenetico per tessere la trama di una resurrezione…Con amore guardano lo strazio di chi vive brutalmente la perdita, con amore e compassione consapevoli che hanno varcato il velo per compiere una missione che solo anime luminose e generose possono svolgere…
Ho percorso le vie del centro storico, quello che giravo a naso in aria per godere di ogni pietra lavorata, dei simboli lasciati nei secoli, di bifore, rosoni, stemmi, archi recanti nella forma l’indicazione dell’epoca di realizzazione…ho percorso le amate strade intralciata nel mio procedere dalle macerie, con orrende ferite sulla case e spazi vuoti dove case erano mentre ora giacciono a terra, come Gesù sotto il peso della croce…La gente guarda attonita le antiche mura, silenziosa vaga senza commenti, con occhi che faticano a contenere tanto strazio ed il cuore soffocato in una morsa di morte, le lacrime che non riescono ad uscire in un incubo che la dignità dell’abruzzese sfoga nell’anima… Ferita antica quella del terremoto, che ha segnato il carattere dei miei concittadini riservati e diffidenti di fronte al forestiero che deve svelarsi prima di offrirgli il cuore…ferita profonda di una città periodicamente colpita con violenza, ma sempre risorta perché gli aquilani sono tenaci, forti e gentili come tutti gli abruzzesi, ed amano la loro terra e come la fenice la loro città è sempre risorta splendida e preziosa…
Altre scosse nel secondo giorno della settimana di passione ed il drago sotterraneo travolge quel che ha provato a resistere continuando la sua azione devastante…La Gerusalemme di occidente vive il suo martirio e diviene muta e vuota con l’odore della morte…una città fantasma con i monumenti bombardati con ferocia distruttiva, con il serpeggiare della desolazione lì dove c’era vita.

La mia Collemaggio che ho svelato al mondo nei giochi solari del rosoni, nel mistero dei simboli, negli gnomi occhieggianti nelle spirali che avvolgono uno dei suoi portali, viene ferita anch’essa, progressivamente ad ogni scossa, tenace e fiera custode del suo tesoro che nessun terremoto potrà cancellare… Lì ci sono gli Arcangeli del cielo- chi sa può capire quel che dico- lì un vulcano di luce zampilla le sue scintille d’amore volteggiante, lì un cammino segnato da simboli veramente indica la via dell’assunzione in cielo della materia, come per il corpo di Maria…Tra le antiche mura, su un pavimento bicromo bianco e rosso, come il giglio della purezza e la rosa della conoscenza, si prepara una resurrezione. Domenica prossima, alla fine della settimana di passione, Gesù risorgerà, inno di speranza e così come risorgerà la mia città, con le pietre della sua storia avvolta coma mai dall’amore di chi vi è nato e di chi ne ha carpito il segreto aleggiante e vibrante…

La città la faremo risorgere pur nella perdita irrimediabile di tesori unici, e risorta resterà custode del suo tesoro di Città dello Spirito, unica, insostituibile. Da Silviana un’amica che vive a Roma ricevo questo messaggio:
…la Gerusalemme terrestre può essere distrutta; lo è stata molte volte in passato e lo sarà ancora, ma quella celeste è ancora lì, intatta ed incontaminata che nessuna forza avversa potrà scalfire…mai come ora la Gerusalemme celeste è stata così vicina…tu lo sai bene che dalle macerie si alza in volo l’Aquila…tu sai trovare la luce nell’oscurità… aprile 2009 Silviana
Un’altra voce mi telefona che all’Aquila sta avvenendo il parto doloroso di una dimensione di luce, il Regno si sta manifestando a partire dall’Aquila, la nuova Gerusalemme…Messaggi di consolazione o verità che anime sensibili captano con convinzione ed emozione? Trovare un senso alla tragedia, come alla morte di Gesù che in un atto di amore offre la sua vita, come quella delle vittime del terremoto e poi risorge per la salvezza dell’umanità…Una resurrezione dell’intero pianeta che cambia frequenza in una dimensione di amore che la solidarietà di tanti volontari da tutta Italia ed oltre i confini nazionali preannuncia in una generosa, straordinaria gara a permettere di sopravvivere, ad alleviare la sofferenza con l’arma più potente del terremoto, quella dell’amore. Grazie a tutti, fratelli d’ Abruzzo e di ogni regione di questo straordinario paese! Grazie per un’azione che scaturisce dal cuore, per la capacità di amare fratelli dal volto sconosciuto, per la speranza che ci donate…Grazie perché siete la prova che l’umanità sta compiendo un salto di coscienza, quello che la salverà, come Gesù risorto, dal baratro della desolazione.
Da cuore a cuore.
Maria Grazia Lopardi

Autrice de Il Collemagico di Celestino- I Templari e il Collemagico di Celestino - Notre Dame di Collemaggio e altre pubblicazioni e numerose ricerche che hanno portato per esempio a scoprire il vero volto di Celestino V (il papa del 'gran rifuto' di cui parla Dante) e il rapporto tra L’Aquila e i Templari fin dalla sua nascita.

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