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domenica 19 giugno 2011

Il Cammino della Dea- anno zero



Nell'estate 2011 partirà un programma di iniziative, un crogiolo, nella zona del lago di Bolsena. L'insieme degli eventi si chiama Il Cammino della Dea e comprenderà tra le diverse iniziative anche cammini fisici intorno al lago.
Ci sembra che tale nome evochi il significato sacro del lago di Bolsena, considerato dagli Etruschi l’Omphalos, l'ombelico sacro, di tutta l’Etruria.
L'iniziativa ha l'intento entrare in contatto con la Sacra energia primordiale presente in questa terra ed in ognuno di noi, aiutandoci a sviluppare un nuovo paradigma di pensiero che si basi sulle relazioni collaborative piuttosto che su quelle competitive, sull'appartenenza piuttosto che sulla separazione, sulle relazioni circolari come alternativa vitale a quelle piramidali. Pensiamo che il lavoro armonico delle diverse realtà che già operano in tale territorio possa costituire un'esperienza arricchente, in cui l'agire in sinergia accresca le potenzialità di ognuno, nutrendo energeticamente l'iniziativa e favorendo la visibilità e l'efficacia delle singole azioni.
I tipi di iniziative sono dei più svariati: cammini intorno al lago caratterizzati da momenti "speciali" (attività di gruppo, celebrazione del solstizio, performance, fuochi rituali etc), seminari esperenziali di diverse discipline, laboratori artistico-artigianali, conferenze, lezioni yoga, proiezioni di film, cori etc.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.pontidiluce.org.

Chiunque voglia aderire proponendo sue iniziative da inserire nel programma è benvenuto, e saremo grati a chiunque divulghi l'iniziativa.

Contando di "camminare" insieme quest'estate, vi ringraziamo dell'ascolto e vi auguriamo una buonissima giornata
Immacolata e Sirka
immacolata.coraggio@fastwebnet.it, 3381838216; sirkamove@gmail.com, 3282635855




sabato 22 gennaio 2011

co-housing e cammini "incontro di capodanno e proseguimento"


Incontro di capodanno
Cari tutti, a capodanno c'è stato un primo incontro di 15 persone (3 coppie, due bambini, 2 uomini e 5 donne) per cominciare a conoscerci e a parlare di un progetto di centri multivalenti lungo i cammini. Siamo sati molto bene, celebrando il passaggio dal vecchio al nuovo, chiacchierando, mangiando benissimo le delizie portate da ognuno e soprattutto sentendoci affini e seminando semi che siamo certi germoglieranno.
Troverete nel forum (puoi accedere dal sito www.pontidiluce.org, oppure www.pellegrinibelluno.it, oppure wwwdaquipoassofrancesco.it, ed entrare nel forum sezione co-housing e francigena, oppure accedere direttamente http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/index.php?board=44.0) una serie di post che raccontano i risultati dell'incontro e lanciano una serie di punto per proseguire nel lavoro. Speriamo che li leggiate e contribuiate allo scambio di idee al riguardo così che si possa arrivare al prossimo incontro (Pasqua) in tanti e con buone possibilità di cominciare a rendere "reale" il nostro sogno.
Qui vi alleghiamo il contenuto del primo post (incontro di capodanno) per darvi un'idea del lavoro svolto e di quello che si intende svolgere nei prossimi mesi.
"Per quanto più o meno tutti i presenti siano interessati al progetto, le disponibilità di parteciparvi pienamente in tempi brevi sono molto variabili. E' nata allora l'idea di un "movimento/gruppo" che condividendo lo scopo finale contribuisca alla sua attuazione con modalità diverse, alcuni partendo in tempi brevi con la residenza ed attività a tempo pieno o pressoché piena nel luogo identificato come sede del centro, altri con sostegno economico e di lavoro con modalità diverse da definire. Il movimento costituirebbe un "contenitore" elastico, un crogiolo in cui si possa crescere e dare vita magari a diversi gruppi "fondatori" di centri che collaborino in rete, sempre supportati da altri che ne condividano lo spirito e gli obbiettivi ma che per i più svariati motivi continuino a vivere nella propria città/realtà preesistente.
Ci siamo anche trovati concordi sul fatto di prendere decisioni solo vis-a-vis in incontri di persona e abbiamo definito un prossimo incontro nel finesettimana di Pasqua (23-25 aprile) nella zona del lago di Bolsena.
Tuttavia non tutti possono partecipare sempre agli incontri, inoltre rimandare ogni confronto di idee al solo momento degli incontri fisici risulterebbe un processo lento e poco funzionale, per cui proponiamo di utilizzare il forum come strumento di discussione, manifestazione di idee, punti di vista e proposte in modo da arrivare agli incontri con un chiaro e limitato numero di punti su cui decidere.
Si è parlato dell'importanza di darsi un nome e ne abbiamo tirati fuori un certo numero, ma ci siamo trovati d'accordo sul fatto che nessuno di essi rappresentasse quanto avevamo in mente. Inoltre continuando a parlarne il giorno 2, ci siamo resi conto che è stato bene così. Infatti l'idea è di allargare il gruppo, senza contare che diverse persone, pur avendo manifestato interesse al progetto, non avevano potuto partecipare all'incontro; ci siamo resi conto che la scelta del nome ha una forte valenza di partecipazione, per cui è bene che nasca dal confronto più aperto possibile tra tutti quanti siano interessati. Per cui nel post "Il nome" troverete l'elenco di quelli da noi immaginati, l'invito ad aggiungerne altri e le modalità che pensiamo di seguire per arrivare poi ad un nome definitivo nell'incontro di Pasqua.
Un altro punto emerso è l'importanza di conoscersi, valutare i nostri specifici obiettivi, aspettative, risorse . Anche per questo nulla vale come un incontro fisico, tuttavia abbiamo elaborato una scheda di presentazione (vedi post Chi siamo) che possa sia dare a tutti noi un'idea della nostra "ricchezza", sia costituire una specie di database.
E' importante inoltre capire cosa ciascuno di noi immagina debba esistere nel centro, quali attività dovrebbero svolgersi, quali desideri/bisogni dovrebbe soddisfare, così che si possa avere un'idea di che tipo di luogo cercare e che tipo di competenze mancano e come trovarle/svilupparle.
Credo per ora sia tutto, ci auguriamo che partecipiate in molti allo scambio di idee e che da questi semi nascano molti frutti.
Buon cammino in ogni giorno della vostra vita"

mercoledì 1 dicembre 2010

Partiamo?


Cari tutti/e
Sono molto contenta, per ora ho ricevuto attraverso varie vie (mail, face book, forum) una ventina di dichiarazioni di interesse. Penso sia arrivato il momento di “chiacchierare” in gruppo invece che in un contatto personale via mail per cui vi invito a iscrivervi al forum (menu in alto della home page, sezione offtopic, post cohousing e cammini)e rispondere li.
(Naturalmente, se scrivete via mail, rispondo, ci mancherebbe! Solo mi sembra meglio parlarci via forum visto che siamo interessati ad un gruppo di co-housing/eco villaggio).
Almeno ad alcuni di voi vorrei rispondere anche individualmente ma per ora non ho proprio tempo: parto domattina per Santiago per un incontro tra ospitaleri e torno il 9 (che bello!); per cui per ora guardate sul forum, e soprattutto scrivete sul forum, io mi rifarò viva al mio rientro.

Un abbraccio grande a tutti a chi già conosco bene, a chi mi ha contattato senza conoscermi e a chi legge senza aver ancora scritto e si aggiunge con nostro grande piacere

immacolata

"Lassù tra quelle aride ed assolate pietraie si svolge uno strano mercato:
puoi barattarvi il vortice della vita per una beatitudine senza confine"
Milarepa

immacolata coraggio

venerdì 26 novembre 2010

Co-housing e cammini

Siamo un gruppo di persone il cui sogno è trasferire nel nostro cammino di vita quotidiana quanto sperimentato nei nostri cammini fisici, spirituali ed iniziatici.
L’aspetto più importante che sentiamo il bisogno di vivere quotidianamente è la relazione amorevole e di accoglienza che è così facile vivere nei cammini e sembra così complicato vivere nel quotidiano. E poi la semplicità, l’essenzialità, l’incontro con l’altro come arricchimento e non come limitazione alla mia libertà, l’armonia, l’imparare ad affidarsi…
Ogni volta che ci capita di parlare con pellegrini ed ospitaleri ci accorgiamo di questo bisogno/desiderio condiviso: portare Santiago nella nostra vita. Ma in realtà è un bisogno condiviso anche da chi non è mai stato sul cammino di Santiago: è il sano bisogno di ogni essere umano di riconoscersi parte viva ed integrata dell’umanità e dell’Uno ed in questo momento storico di apparente separazioni e conflitti diventa più pressante che mai. Non è un caso il moltiplicarsi di iniziative di co-housing, eco villaggi, gruppi GAS, banche etiche e del tempo, bilanci di giustizia, cammini storici e nuovi.
Vorremmo creare un co-housing/eco villaggio lungo un cammino (preferibilmente lungo la Via Francigena sul lago di Bolsena) in cui convergano il soddisfacimento di diversi bisogni/desideri.
Ci sembra importante che sorga lungo i cammini per diversi motivi tra cui la sinergia tra cammini fisici e cammini di crescita spirituale/sociale e personale, la potenzialità dei cammini di fungere da acceleratori dei processi di cambiamento sociale e l’arricchimento derivante dalla diversità dei pellegrini (essenziale soprattutto in una struttura nascente e di piccole dimensioni).
A puro titolo esemplificativo elenchiamo alcuni bisogni/desideri che a noi piacerebbe soddisfare ma è ovvio che i punti specifici deriveranno dalle competenze e dai desideri dei partecipanti: 1) crescita personale, sociale e spirituale dei partecipanti (un luogo in cui favorire l’apprendimento dell’interazione dell’altro grazie all’utilizzo di tecniche per raggiungere il consenso decisionale, condivisione delle proprie competenze ed apertura agli insegnamenti degli altri); 2) luogo di lavoro che ne permetta il sostentamento (produzione per uso interno ed eventuale vendita di prodotti alimentari, organizzazione di corsi, seminari, terapie individuali e di gruppo); 3) punto di riferimento per il territorio (banca del tempo, gruppi GAS, biblioteca, conferenze, seminari, laboratori); 4) punto di accoglienza e di informazione per i pellegrini (accoglienza, cammini guidati, affitto materiale, segnaletica ed identificazione sentieri, divulgazione); 5) altro (laboratori artistici/artigianali, etc)

Pensiamo che quello che sembra impossibile e utopico come sogno individuale possa essere realizzato con naturalezza e senza sforzo da un gruppo di affini che condividano la direzione per cui…se sei interessato puoi rispondere qui oppure sul forum del sito “www.pellegrinibelluno.it” oppure all’ indirizzo immacolata.coraggio@fastwebentnet.it
L’idea è contarci, conoscerci, confrontarci, esplorare i nostri punti di forza e di debolezza, valutare le nostre competenze e potenzialità, elaborare un progetto organico e provarci. Vorremmo organizzare un primo incontro in occasione del capodanno (31 dicembre 3 gennaio, luogo e programma da definire insieme).
Nel frattempo buon cammino ovunque la vita vi porti.

sabato 26 giugno 2010

E' nata Evoluzione Corale



Progetto speciale - Evoluzione corale Gli uomini tendono a lamentarsi del mondo che li circonda, a criticare quello che non funziona, a dimostrare sdegno, rabbia, sia chiaro, anche per giusti motivi!

Il movimento "Evoluzione Corale" pensa che:

- sia più divertente cantare che protestare - sia più salutare progettare che lamentarsi

- sia più utile "lavorare per" che "lottare contro"
- sia giunto forse il momento di passare dalla competizione a evoluzioni corali

Intende, quindi, dare voce e per quanto sia possibile corpo ai (bi)sogni dell'uomo, componendo, attraverso un processo creativo partecipato, una potente canzone corale partendo dalle frasi dei singoli, espressione-sintesi della loro voglia di cambiamento in un determinato ambito.

Si può partecipare anche solo contribuendo alla creazione della lirica corale. Qualsiasi tipo di proposizione va bene!


Più saremo e più il nostro coro sarà ricco d'idee ed energie!

A tale scopo s'intende promuovere un censimento e costituire una rete di quanti (associazioni, cooperative, altre realtà di varia natura e singoli) condividano tali pensieri, raccogliere i desideri di chiunque voglia manifestarli, e poi elaborarli e musicarli in cori da rappresentare pubblicamente. Si intende inoltre valutare quali (bi)sogni possano essere trasformati in realtà materiale grazie ad azioni collettive sinergiche e adoperarsi per favorirne la realizzazione.

Vi invitiamo quindi se interessati a contattarci per unirvi a noi o anche per chiedere ulteriori informazioni.


Evoluzione Corale sarà presentato all'interno del Festival itinerante "Le Grandi Dionisiache" che si svolgerà in diverse località della provincia di Viterbo dal 19 al 25 luglio. Per ulteriori informazioni consultare il programma nella sezione appuntamenti di questo sito e/o contattare Giovanni Abbate gabbate@tin.it


I promotori:


Ass. Teatro Null,

Giovanni Abbate info@tusciafactory.it,www.tusciafactory.it/

Ass. PontidiLuce,


Immacolata Coraggio immacolata.coraggio@fastwebnet.it,www.pontidiluce.org/

lunedì 7 giugno 2010

Cantare in coro

Sono entrata nella corale di Santa Margherita di Montefiascone. Da tempo volevo entrare in un coro pensando che mi piace cantare, finalmente l'ho fatto. E mi piace...mi piace più di quanto immaginassi potesse piacermi. Mi piace cantare, ma soprattutto mi piace essere parte di un coro. In un coro la tua voce deve mimetizzarti con le altre. Non è più bravo chi canta più forte o più velocemente: nel coro la tua voce impara ad armonizzarsi con le altre, entrare in risonanza. E' difficile per chi come me soffre spesso di mania di protagonismo: un bellissimo esercizio. E nello stesso tempo la tua voce, con le stesse note e toni e tempi del tuo gruppo (io sono soprano) canta spesso sfasata con quella degli altri gruppi. E ti rendi conto di come la bellezza e l'armonia dipendano proprio da questo gioco di richiami, di voci che si rincorrono, si sfasano e si ritrovano. Ti rendoi conto di come l'armonia, la ricchezza, la magnificenza del canto e della vita derivano dalla pluralità di voci che la compongano. Di come non ci sia un canto giusto e uno sbagliato, uno migliore e uno peggiore, ma come tutte le voci con la loro diversità siano necessarie per la bellezza dell'insieme. E quando abbiamo cantato nella chiesa di San Flaviano insieme ad un coro di tedeschi, ho sentito la gioia e l'emozione di contribuire con la mia piccola voce alla meraviglia del canto collettivo. Cantare e contemporaneamente lasciarmi andare all' ascolto del coro nel suo insieme. Che bello! Spero di riuscire a sentirlo vero e a viverlo anche nella mia vita.

giovedì 20 maggio 2010

Lo Sbarco


Un gruppo di italiane e italiani che vivono a Barcellona e che assistono seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia sul lato culturale, umano, relazionale, ha iniziato un percorso per capire meglio e perconfrontarsi su questi temi. Essi provare a reagire al razzismo che cresce, così come all’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, alla cultura del favore, del disinteresse per il bene comune, della corsa al denaro…

Hanno iniziato da Barcellona un percorso di ricerca di esperienze positive, per un confronto, un incontro, un arricchimento, un sostenersi a vicenda. Tra esse, ad esempio ci sono realtà che operano per la salvaguardia del territorio, la difesa dei diritti, della salute, di servizi pubblici di qualità.
Queste persone hanno deciso di fare LO SBARCO, ossia tornare fisicamente in Italia per un fine settimana di incontri e iniziative. Si imbarcano da Barcellona per arrivare nel capoluogo ligure viaggiando su una normale nave di linea che diventa molto speciale. Hanno ribattezzato la “loro” nave, la nave dei diritti. Essa
• ricorderà la nostra Costituzione e la sua origine, laica e pluralista, la centralità della libertà e della democrazia vera, partecipata, trasparente: dai luoghi di lavoro alle scuole, ai quartieri, ai servizi, al territorio.
• Ricorderà che il pianeta che abbiamo è uno, è questo, questo è il nostro mare, di tutti i popoli.
• Ricorderà che chiunque ha diritto di esistere, spostarsi, viaggiare, migrare, come ha diritto che la sua terra non sia sfruttata, depredata.
• Ricorderà che le menzogne immobilizzano, mentre la verità è rivoluzionaria.
• Ricorderà che cultura e arte sono i punti più alti del genere umano, sono fonte di gioia e piacere per chi li produce e per chi ne beneficia, non sono fatte per il mercato.
• Ricorderà che esistere può voler dire resistere, difendere la propria e l’altrui dignità, conservare la lucidità, il senso critico e la capacità di giudizio.
• Creerà ponti, non muri.
Per informazioni: www.losbarco.org
Per imbarcarsi: contatto@losbarco.org La nave imbarca venerdì 25 GIUGNO dalle 22:00 fino alle 23:30.
Per ospitare gli sbarcati: a Genova si è formato un comitato che sta preparando l’accoglienza: l’ospitalità per una notte e le attività al momento dello sbarco e della giornata successiva, domenica 27 giugno. Per contattare il comitato di ricezione a Genova, genova@losbarco.org


Testo a cura di Anna Cristina Siragusa, su segnalazione di socie Servas di Milano e Torino

lunedì 3 maggio 2010

Gemito



sono in partenza :-)))
per un piccolo piccolissimo cammino (tre giorni) accompagnando i pellegrini di Gemito (www. gemito.movimentolento.it): per camminare insieme a chi conosco già, Riccardo, Gianluca e Benedetta, per conoscere chi conosco solo virtualmente Andrea e Claudio...Alberto non ci sarà...mi spiace non camminare con lui, d'alta parte... potrò ususfruire delle ospitalità al posto suo :-))
Sarà un cammino diverso da quelli a cui sono abituata: un cammino di gruppo, pochissimi giorni, un cammino in cui mi lascio guidare, un cammino a contatto con le realtà sociali di eccellenza lungo il percorso.
Li ringrazio già tutti da ora per l'opportunità di sperimentare un diverso modo di andare. Nello zaino una maglietta per me e un per Riccardo con il logo Servas (porte aperte all'amicizia, alla pace, alla solidarietà nel mondo, http://www.servas.it/) e Pontidiluce (camminando sui sentieri della terra e della vita creiamo ponti di luce tra i mondi, http://www.pontidiluce.org/).
Porto con me Etty Hillesum che sto rileggendo con piacere e commozione: "La gente si smarrisce dietro ai mille piccoli dettagli che qui ti vengono quotidianamente adosso e, in questi dettagli, si perde e annega. Così non tiene più d'occhio le grandi linee, smarrisce la rotta e trova assurda lavia. Le poche cose grandi che contano devono essere tenute d'occhio, il resto si può tranquillamente lasciar cadere. E quelle poche cose grandi si trovano dappertutto, dobbiamo riscoprirle ogni volta in noi stessi per poterci rinnovare alla loro sorgente"
Le sue parole sono sempre già di per sè profonde e vere nella loro limpida semplicità...ma pensare che scriveva tali parole mentre, ebrea olandese, era in un campo di concentramento nel '43...
Se è possibile essere così pieni di compassione ed amorevolezza verso la vita e verso gli uomini come lo è stata Etty, se è possibile vivere lo stato di pace, serenità, gioia che lei ci trasmette perfino nelle condizioni più estreme, come potremmo noi, che percorriamo un cammino così semplice non provarci? come potrei io imputare all'esterno e ai piccoli disagi del quotidiano il mio malessere, la mia sofferenza, la mia impotenza?
Leggo Etty e come un'amica saggia e forte, mi conduce per mano, mi incoraggia, mi stimola e mi rasserena.
Che grande dono le sue parole..:-)
ora vi saluto, buon cammino hermanos e non dimenticate di tener d'occhio le poche grandi cose che contano

venerdì 23 maggio 2008

Una coperta per scaldare i cuori

Voglio parlarvi di una coperta molto speciale....la coperta ideata da Adele Cammarata...Una bellissima coperta patchwork creata con la collaborazione di chiunque desideri partecipare e liberamente "utilizzabile"...potete vederla nell'immagine qui a lato
forse la cosa migliore è che lasci che Adele stessa spieghi il suo progetto
di Adele Cammarota
L'idea mi è venuta nell'agosto 2006, proprio all'inizio dell'ennesima guerra in Medio Oriente.
Stavo leggendo un romanzo di Whitney Otto, How to Make an American Quilt.
Mi è sempre piaciuta l'arte "fatta a mano": mi piace ricamare a punto croce e, quando posso, dipingere e disegnare. Non so cucire o lavorare a maglia molto bene, ma apprezzo molto i quilt, le trapunte note anche come patchwork.
Mia nonna, quando era giovane, cuciva seduta in circolo con altre donne: facevano una sorta di quilt chiamato in dialetto cuttunina.
I quilts sono fantastici da ammirare. Ma, come ho già sperimentato, realizzarli con le proprie mani è la vera esperienza, molto più profonda:

è il processo artistico in sé che cambia la tua visione della vita
Quello che ho apprezzato maggiormente nel romanzo di W.Otto (e nel film che ne è stato tratto) è che parti differenti diventano una unità. Continuano ad essere diverse, ma tutte insieme acquistano un nuovo senso. L'altra cosa che mi è piaciuta è che si realizza un quilt per dire qualcosa, per mandare un messaggio. Il quilt dice qualcosa su chi lo fa, certamente, ma porta anche un messaggio in sé. Inoltre, il quilting viene visto come un'arte storicamente femminile: è stato un mezzo di espressione per persone a cui non era concesso di parlare a voce alta. Per queste ragioni, vorrei iniziare una HOPES OF PEACE ARTQUILT: tutti sono i benvenuti e sono invitati a partecipare, realizzando un quadrato dell'HoPartquilt, utilizzando le proprie mani, il proprio cuore e la propria testa.
http://hopartquilt.splinder.com/