Visualizzazione post con etichetta cammini spirituali. Mostra tutti i post
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mercoledì 21 settembre 2011

Sono molto contenta perché...

Cari tutti, sono esaurite le copie della prima edizione del mio libro “Camminando sulle radici del mio albero” (saggio di psicogenealogia: come guarire le ferite del nostro albero genealogico e quindi noi stessi) ed. Maremmi. Nel frattempo è scaduto anche il contratto con tale casa editrice, per cui, nell’attesa di trovare un altro editore o di firmare un contratto per una riedizione con la casa editrice Maremmi, ho editato una versione rivista sul sito www.ilmiolibro.it (http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=637694).
Nel frattempo ho editato (in attesa di trovare editori interessati) anche due diari fotografici, sempre su www.ilmiolibro.it: Porti il mio saluto al mondo (http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=639950 , che racconta del mio cammino Canterbury-Roma, riprendendo i testi ed in parte le foto presentate nella mostra itinerante, e Il Cammino della Dea (http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=640879), che racconta mediante foto e cartoline a 4 mani (una al giorno scritta da me ed una scritta da Luigimario, mio compagno di cammino) del cammino zen (13 giri, un mese e mezzo circa, per un totale di 780 chilometri) intorno al lago di Bolsena. Tutti i libri sono acquisibili via internet su www.ilmiolibro.it, oppure allo stesso prezzo (più di spese di spedizione) direttamente da me. In questo secondo caso con omaggio di un segnalibro con foto dal cammino stesso e su richiesta con dedica.
Sono molto contenta del lavoro fatto e spero che abbiate voglia di darci un occhio, naturalmente sono grata a chiunque divulghi.


Buon cammino, sempre
Immacolata

domenica 7 agosto 2011

Cammini della Dea e della Vita


Mamma mia da quanto tempo non scrivo un post...
Da quel 19 giugno, giorno in cui il Cammino della Dea è partito, molte cose sono accadute qui sul lago e nella mia vita. Diverse iniziative si sono già svolte tra cui, mostre, seminari, camminate, celebrazioni...potete vedere tutto il programma sul sito, nella sezione Cammino della Dea 2011. Ed altre sono già in programma per agosto, settembre ed ottobre.
In particolare il fine settimana 19-21 settembre è previsto un laboratorio molto interessante di costruzioni di maschere della propria Dea archetipale, a Canino, Viterbo, presso il Il Vi.E. (Villaggio Evolutivo), mentre il fine settimana successivo è previsto un particolare giro intorno al lago arricchito da "offerte" alla Dea e al lago ed altri momenti speciali.
Il Cammino della Dea va avanti quindi, con attività sul territorio, ma soprattutto dentro ognuno di noi, che ne siamo consapevoli o no, il mondo cambia e noi con lui o forse noi cambiamo ed il mondo cambia con noi...ma in fondo che differenza c'è? se siamo parte di un unico Uno, il solo parlare di un noi separato dal mondo, di un me separato da un te, è un esercizio letterario che non descrive correttamente la realtà...
Beh in questo cambiare, coevolversi dell'universo nel suo insieme e quindi di ogni sua minuscola parte compresa la sottoscritta, sono entrata a far parte del Vi.E.
Il mio sogno continua ad essere una serie di ecovillaggi- centri polivalenti lungo i cammini, ma la creazione di un primo centro sulla Via Francigena sembrava piuttosto lontana, per cui ho scelto di cominciare a vivere in un ecovillaggio preesistente con i cui membri sento grande affinità e lavorare nel frattempo ai cammini....chissà che lasciando inalterato il mio "sogno" non sia più facile ribaltare il progetto per realizzarlo e creare cammini che colleghino gli ecovillaggi invece che ecovillagi lungo i cammini...Vi terrò al corrente...
Questo mese, sarò per qualche giorno a Valpromaro a salutare la cara Loredana, che fa da ospitalera volontaria e poi in cammino da Siena a Roma, con Franco...Un piccolo pezzetto di cammino, quest'anno, proprio piccino, ma so già che indipendentemente dalla sua lunghezza in giorni sarà lungo una vita e quando a fine agosto ritornerò su queste pagine sarò una persona diversa, un po' più saggia, un po' più felice, un po' più guarita, un po' più capace di amare. Le mie ali saranno più forti, le mie paure saranno più lievi, mi ricorderò un poco più spesso di essere parte viva e vibrante dell'Uno. Perché ogni cammino è un'occasione per guardarmi dentro, perché ogni passo in fondo va nella direzione che decido di seguire e per quanto spesso mi smarrisca, e ancora più spesso cada, non intendo cambiare la direzione scelta tanti anni fa, la direzione che mi allontani dalle paure e mi porti verso l'amore e l'accoglienza per la vita ed i viventi.
Buon cammino ovunque vi porti quest'estate e più in generale la vita

domenica 19 giugno 2011

Il Cammino della Dea- anno zero



Nell'estate 2011 partirà un programma di iniziative, un crogiolo, nella zona del lago di Bolsena. L'insieme degli eventi si chiama Il Cammino della Dea e comprenderà tra le diverse iniziative anche cammini fisici intorno al lago.
Ci sembra che tale nome evochi il significato sacro del lago di Bolsena, considerato dagli Etruschi l’Omphalos, l'ombelico sacro, di tutta l’Etruria.
L'iniziativa ha l'intento entrare in contatto con la Sacra energia primordiale presente in questa terra ed in ognuno di noi, aiutandoci a sviluppare un nuovo paradigma di pensiero che si basi sulle relazioni collaborative piuttosto che su quelle competitive, sull'appartenenza piuttosto che sulla separazione, sulle relazioni circolari come alternativa vitale a quelle piramidali. Pensiamo che il lavoro armonico delle diverse realtà che già operano in tale territorio possa costituire un'esperienza arricchente, in cui l'agire in sinergia accresca le potenzialità di ognuno, nutrendo energeticamente l'iniziativa e favorendo la visibilità e l'efficacia delle singole azioni.
I tipi di iniziative sono dei più svariati: cammini intorno al lago caratterizzati da momenti "speciali" (attività di gruppo, celebrazione del solstizio, performance, fuochi rituali etc), seminari esperenziali di diverse discipline, laboratori artistico-artigianali, conferenze, lezioni yoga, proiezioni di film, cori etc.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.pontidiluce.org.

Chiunque voglia aderire proponendo sue iniziative da inserire nel programma è benvenuto, e saremo grati a chiunque divulghi l'iniziativa.

Contando di "camminare" insieme quest'estate, vi ringraziamo dell'ascolto e vi auguriamo una buonissima giornata
Immacolata e Sirka
immacolata.coraggio@fastwebnet.it, 3381838216; sirkamove@gmail.com, 3282635855




giovedì 27 gennaio 2011

Ospitaleri di Albergues itineranti

"Ma, animo Pascual! Portiamo nella nostra vita tutto quanto sperimentato a Bercianos.
E, credo, la lezione più importante sia "E' dando che si riceve".
Allora proviamoci. Ogni giorno, con ogni uomo o donna che incontriamo, come tutti fossero pellegrini sul cammino della vita e noi ospitaleri volontari dell'albergue itinerante che può essere il nostro cuore."
Così, a fine ottobre, concludevo il mio diario dell'esperienza pellegrina-ospitalera di quest'estate...
però poi sono passati alcuni mesi, il quotidiano svia dalle verità viste sul cammino e non sapevo bene come essere un buon ospitalero di albergo itinerante...Abbracciare le persone per strada? offrire limonata e caffè ad un angolo di via? girare con una candela accesa ed invitare i passanti frettolosi a condividere pensieri ed emozioni? non sembra una via molto percorribile...
Ma l'altro ieri...
Amo guardare tutte le scritte sui muri, ogni foglietto appeso ai pali della luce, cerco tra le righe di messaggi banali e a volte sgradevoli le piccole perle inaspettate. In cammino nel mio quotidiano, cerco uno spicchio di cielo nelle vie della città e l'altro ieri andando al lavoro attaccato con lo scotch su un semaforo tra i tanti cartelli di avvisi con i tagliandini da staccare (offro posto letto, cerco camera, offro lezioni, etc) ho visto un cartello davvero speciale!!!
Scritto a meno in pennarello nero in grande "What do you need today?" e in basso tante striscioline semitagliate come quelle su cui in genere si scrive il numero di telefono con su parole speciali: peace, friendship, time, hope,...e alcuni buchi per parole già prese da chi è passato prima di me...
Che bravo ospitalero dell'albergo itinerante (il nostro cuore) che è costui/costei...che offre a tutti i pellegrini della vita cose così speciali, che regala frammenti di cielo a sconosciuti passanti, senza neanche mostrarsi!!!....mi sembra un'idea da divulgare
Ho preso il bigliettino Peace di cui sento molto il bisogno in questi giorni ed ho deciso di fare altrettanto.
Stamattina ho attaccato il mio cartello (What do you wish today? e sotto peace, love, faith, time, kisses, abundance, freindness, smiles etc) ad una cassetta elettrica e stasera ho visto con piacere che quasi tutti i bigliettini sono stati presi. Domattina ne metto un altro.
Anche se non passi dalle parti di Lambrate (Milano), sappi che se vuoi puoi prendere un bigliettino anche tu...l'aria ne è piena anche se non sempre sappiamo leggerli :-)

sabato 22 gennaio 2011

co-housing e cammini "incontro di capodanno e proseguimento"


Incontro di capodanno
Cari tutti, a capodanno c'è stato un primo incontro di 15 persone (3 coppie, due bambini, 2 uomini e 5 donne) per cominciare a conoscerci e a parlare di un progetto di centri multivalenti lungo i cammini. Siamo sati molto bene, celebrando il passaggio dal vecchio al nuovo, chiacchierando, mangiando benissimo le delizie portate da ognuno e soprattutto sentendoci affini e seminando semi che siamo certi germoglieranno.
Troverete nel forum (puoi accedere dal sito www.pontidiluce.org, oppure www.pellegrinibelluno.it, oppure wwwdaquipoassofrancesco.it, ed entrare nel forum sezione co-housing e francigena, oppure accedere direttamente http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/index.php?board=44.0) una serie di post che raccontano i risultati dell'incontro e lanciano una serie di punto per proseguire nel lavoro. Speriamo che li leggiate e contribuiate allo scambio di idee al riguardo così che si possa arrivare al prossimo incontro (Pasqua) in tanti e con buone possibilità di cominciare a rendere "reale" il nostro sogno.
Qui vi alleghiamo il contenuto del primo post (incontro di capodanno) per darvi un'idea del lavoro svolto e di quello che si intende svolgere nei prossimi mesi.
"Per quanto più o meno tutti i presenti siano interessati al progetto, le disponibilità di parteciparvi pienamente in tempi brevi sono molto variabili. E' nata allora l'idea di un "movimento/gruppo" che condividendo lo scopo finale contribuisca alla sua attuazione con modalità diverse, alcuni partendo in tempi brevi con la residenza ed attività a tempo pieno o pressoché piena nel luogo identificato come sede del centro, altri con sostegno economico e di lavoro con modalità diverse da definire. Il movimento costituirebbe un "contenitore" elastico, un crogiolo in cui si possa crescere e dare vita magari a diversi gruppi "fondatori" di centri che collaborino in rete, sempre supportati da altri che ne condividano lo spirito e gli obbiettivi ma che per i più svariati motivi continuino a vivere nella propria città/realtà preesistente.
Ci siamo anche trovati concordi sul fatto di prendere decisioni solo vis-a-vis in incontri di persona e abbiamo definito un prossimo incontro nel finesettimana di Pasqua (23-25 aprile) nella zona del lago di Bolsena.
Tuttavia non tutti possono partecipare sempre agli incontri, inoltre rimandare ogni confronto di idee al solo momento degli incontri fisici risulterebbe un processo lento e poco funzionale, per cui proponiamo di utilizzare il forum come strumento di discussione, manifestazione di idee, punti di vista e proposte in modo da arrivare agli incontri con un chiaro e limitato numero di punti su cui decidere.
Si è parlato dell'importanza di darsi un nome e ne abbiamo tirati fuori un certo numero, ma ci siamo trovati d'accordo sul fatto che nessuno di essi rappresentasse quanto avevamo in mente. Inoltre continuando a parlarne il giorno 2, ci siamo resi conto che è stato bene così. Infatti l'idea è di allargare il gruppo, senza contare che diverse persone, pur avendo manifestato interesse al progetto, non avevano potuto partecipare all'incontro; ci siamo resi conto che la scelta del nome ha una forte valenza di partecipazione, per cui è bene che nasca dal confronto più aperto possibile tra tutti quanti siano interessati. Per cui nel post "Il nome" troverete l'elenco di quelli da noi immaginati, l'invito ad aggiungerne altri e le modalità che pensiamo di seguire per arrivare poi ad un nome definitivo nell'incontro di Pasqua.
Un altro punto emerso è l'importanza di conoscersi, valutare i nostri specifici obiettivi, aspettative, risorse . Anche per questo nulla vale come un incontro fisico, tuttavia abbiamo elaborato una scheda di presentazione (vedi post Chi siamo) che possa sia dare a tutti noi un'idea della nostra "ricchezza", sia costituire una specie di database.
E' importante inoltre capire cosa ciascuno di noi immagina debba esistere nel centro, quali attività dovrebbero svolgersi, quali desideri/bisogni dovrebbe soddisfare, così che si possa avere un'idea di che tipo di luogo cercare e che tipo di competenze mancano e come trovarle/svilupparle.
Credo per ora sia tutto, ci auguriamo che partecipiate in molti allo scambio di idee e che da questi semi nascano molti frutti.
Buon cammino in ogni giorno della vostra vita"

giovedì 30 dicembre 2010

buon cammino nel nuovo anno

Buonn anno a tutti
che il 2011 realizzi anche i sogni che non osate sognare...
buon cammino ogni giorno dell'anno che viene, da soli o mano nella mano con i vostri cari, su sentieri solitari o ripercorrendo strade già note e trafficate, buon cammino se vi alzate presto salutando il giorno che nasce o se dormite fino a tardi, buon cammino buon cammino buon cammino nella vostra/nostra vita, che l'anno che viene sia una buona occasione per ricordarci che ogni giorno può, se lo dersideriamo essere il primo giorno di una nuova splendida entusiasmante vita

mercoledì 1 dicembre 2010

Partiamo?


Cari tutti/e
Sono molto contenta, per ora ho ricevuto attraverso varie vie (mail, face book, forum) una ventina di dichiarazioni di interesse. Penso sia arrivato il momento di “chiacchierare” in gruppo invece che in un contatto personale via mail per cui vi invito a iscrivervi al forum (menu in alto della home page, sezione offtopic, post cohousing e cammini)e rispondere li.
(Naturalmente, se scrivete via mail, rispondo, ci mancherebbe! Solo mi sembra meglio parlarci via forum visto che siamo interessati ad un gruppo di co-housing/eco villaggio).
Almeno ad alcuni di voi vorrei rispondere anche individualmente ma per ora non ho proprio tempo: parto domattina per Santiago per un incontro tra ospitaleri e torno il 9 (che bello!); per cui per ora guardate sul forum, e soprattutto scrivete sul forum, io mi rifarò viva al mio rientro.

Un abbraccio grande a tutti a chi già conosco bene, a chi mi ha contattato senza conoscermi e a chi legge senza aver ancora scritto e si aggiunge con nostro grande piacere

immacolata

"Lassù tra quelle aride ed assolate pietraie si svolge uno strano mercato:
puoi barattarvi il vortice della vita per una beatitudine senza confine"
Milarepa

immacolata coraggio

venerdì 26 novembre 2010

Co-housing e cammini

Siamo un gruppo di persone il cui sogno è trasferire nel nostro cammino di vita quotidiana quanto sperimentato nei nostri cammini fisici, spirituali ed iniziatici.
L’aspetto più importante che sentiamo il bisogno di vivere quotidianamente è la relazione amorevole e di accoglienza che è così facile vivere nei cammini e sembra così complicato vivere nel quotidiano. E poi la semplicità, l’essenzialità, l’incontro con l’altro come arricchimento e non come limitazione alla mia libertà, l’armonia, l’imparare ad affidarsi…
Ogni volta che ci capita di parlare con pellegrini ed ospitaleri ci accorgiamo di questo bisogno/desiderio condiviso: portare Santiago nella nostra vita. Ma in realtà è un bisogno condiviso anche da chi non è mai stato sul cammino di Santiago: è il sano bisogno di ogni essere umano di riconoscersi parte viva ed integrata dell’umanità e dell’Uno ed in questo momento storico di apparente separazioni e conflitti diventa più pressante che mai. Non è un caso il moltiplicarsi di iniziative di co-housing, eco villaggi, gruppi GAS, banche etiche e del tempo, bilanci di giustizia, cammini storici e nuovi.
Vorremmo creare un co-housing/eco villaggio lungo un cammino (preferibilmente lungo la Via Francigena sul lago di Bolsena) in cui convergano il soddisfacimento di diversi bisogni/desideri.
Ci sembra importante che sorga lungo i cammini per diversi motivi tra cui la sinergia tra cammini fisici e cammini di crescita spirituale/sociale e personale, la potenzialità dei cammini di fungere da acceleratori dei processi di cambiamento sociale e l’arricchimento derivante dalla diversità dei pellegrini (essenziale soprattutto in una struttura nascente e di piccole dimensioni).
A puro titolo esemplificativo elenchiamo alcuni bisogni/desideri che a noi piacerebbe soddisfare ma è ovvio che i punti specifici deriveranno dalle competenze e dai desideri dei partecipanti: 1) crescita personale, sociale e spirituale dei partecipanti (un luogo in cui favorire l’apprendimento dell’interazione dell’altro grazie all’utilizzo di tecniche per raggiungere il consenso decisionale, condivisione delle proprie competenze ed apertura agli insegnamenti degli altri); 2) luogo di lavoro che ne permetta il sostentamento (produzione per uso interno ed eventuale vendita di prodotti alimentari, organizzazione di corsi, seminari, terapie individuali e di gruppo); 3) punto di riferimento per il territorio (banca del tempo, gruppi GAS, biblioteca, conferenze, seminari, laboratori); 4) punto di accoglienza e di informazione per i pellegrini (accoglienza, cammini guidati, affitto materiale, segnaletica ed identificazione sentieri, divulgazione); 5) altro (laboratori artistici/artigianali, etc)

Pensiamo che quello che sembra impossibile e utopico come sogno individuale possa essere realizzato con naturalezza e senza sforzo da un gruppo di affini che condividano la direzione per cui…se sei interessato puoi rispondere qui oppure sul forum del sito “www.pellegrinibelluno.it” oppure all’ indirizzo immacolata.coraggio@fastwebentnet.it
L’idea è contarci, conoscerci, confrontarci, esplorare i nostri punti di forza e di debolezza, valutare le nostre competenze e potenzialità, elaborare un progetto organico e provarci. Vorremmo organizzare un primo incontro in occasione del capodanno (31 dicembre 3 gennaio, luogo e programma da definire insieme).
Nel frattempo buon cammino ovunque la vita vi porti.

lunedì 1 novembre 2010

ho fatto un sogno

Stanotte ho sognato l'albergue. Ho sognato di essere ancora ospitalera a Bercianos con Pascual e Tina. Avevamo più di 80 pellegrini e cercavamo di sistemare i tavoli in modo che potessimo cenare tutti insieme.
Da quando sono tornata mi sembra di non sognare altro...Pellegrini che mi abbracciano, pellegrini che abbraccio, comide comunitarie, parole, silenzio e lacrime condivise mentre una candela passa di mano in mano, canti, risate...
Se quando sono tornata dal mio primo cammino mi sembrava di essermi ammalata, ora mi sembra di essere "guarita", anche se non ne sono del tutto sicura. Se tornata come pellegrina mi sembrava di non poter esprimere, che non era possibile comunicare quello che avevo provato, quello che sentivo, ora credo che sia possibile, ma anche di questo non sono certa. Se al primo rientro di Santiago sentivo che avevo conosciuto il paradiso e l'avevo perso, ora mi sembra che posso portare il paradiso dentro di me ovunque io vada, ma soprattutto a questo riguardo spesso ho paura di non farcela.

Ho lasciato Bercianos tristissima, così triste che il proseguire il cammino fino a Santiago mi sembrava inutile, irrilevante, pesante. Nel mio cuore singhiozzante c'era solo nostalgia e tristezza perché lasciavo Bercianos. Ma ho deciso di arrivare fino a Santiago come "prova" di portare Bercianos e quanto avevo lì ricevuto nella mia vita. E rileggendo il mio diario, sistemando le mie foto (http://fotoalbum.pontidiluce.org/ pellegrina e ospitalera) sembrerebbe proprio che almeno a portarlo fino a casa mia ce l'abbia fatta...
Ora devo riuscire a mantenerlo vivo, ogni giorno, come una candela, come le candele prese a Bercianos che hanno accompagnato il mio cammino fino alla Cattedrale.
Non so se ci riuscirò ogni giorno, so che ci sto provando e che ci metterò tutto l'impegno possibile. E nei momenti in cui ci riuscirò, sarò piena di luce e gioia come lo sono stata nei 15 giorni a Bercianos e il ricordo, la consapevolezza di quei momenti mi sosterranno nei giorni in cui non ci riuscirò.
Partenza da Bercianos
Ho dormito poco. Nostalgia, tristezza, valanga di emozioni e ricordi. Nei frammenti di sonno, sogni di saluti e abbracci e pellegrini in partenza. Come mi mancheranno!!
Ieri sera abbiamo detto a Carla e Judy che preparino loro la colazione, noi ci alzeremo più tardi. Così quando sento la sveglia rimango a letto. Ma poi non ce la faccio. Alle 6 sono in cucina a preparare la colazione. Noto con piacere che Pascual non c'è e penso che sia riuscito a dormire un po' di più. Faccio appena in tempo a pensarlo, e Pascual è qui in cucina con noi. Ci abbracciamo forte e ripetiamo i gesti che ci hanno accompagnato per 15 giorni. Quanta strada, quante emozioni, quante lezioni in questi 15 giorni!
Saluto qualche pellegrino. Sento le lacrime dietro le ciglia, trattenute da un poco di ritegno, dal timore che se comincio a piangere non riuscirò più a fermarmi. E' pronto il nostro caffè, ma prima di versarlo non reggo più e scoppio a piangere, prendo Pascual per mano e senza parlare lo invito ad uscire con me. E lui mi segue. Seduti sulla panca, io piango, lui con un braccio sulle mie spalle parla. Esprimendo a parole le stesse emozioni che io sto esprimendo con le lacrime.
Un ultimo abbraccio con gli occhi lucidi e Pascual va via. Mi dice "oggi vedrò i miei amici a pranzo. Come posso fargli capire?" Non può, non posso. "Per questo- gli dico- ho tentato di scrivere giorno per giorno, per provare ad esprimere, a raccontare, condividere."
Un ultima foto al cielo con le nuvole tinte di rosa, al fiore ed alla stella di carta che non posso portare con me nello zaino. Prendo un pacchetto di biscotti, una bottiglia di Coca Cola e mi preparo un panino con salame e formaggio avanzato da ieri...e mi rendo conto mentre lo faccio che la vera ragione è nutrirmi ancora per qualche giorno di Bercianos.
Che magone mentre sono qui e scrivo! Mi sa che oggi mi accompagneranno ancora molte lacrime. Non posso crederci che sto per rimettermi in cammino e la nostalgia prevale sulla gioia di rimettermi lo zaino sulle spalle!
Entro a visitare una mostra di arte contemporanea: "Momenti di fuoco" di un artista locale. Collage multimaterici evocativi e poetici. Mi colpisce in modo particolare "Resti di un naufragio": una serie di provette di vetro su un letto di ovatta. In ciascuna piccoli oggetti: una piuma, un frammento di mappa, una strisciolina di carta con su scritto "sono qui e sono nella tristezza". La fotografo. E' la materializzazione delle mie emozioni di quest'istante.

Santiago

Mi siedo alla base di una colonna e mi lascio trasportare dalla bellezza dei canti. Chiudo gli occhi, ascolto la musica e ripenso alla ricchezza del cammino compiuto. Alle lezioni apprese, agli incontri fatti, alle emozioni di ogni tipo che ho vissuto, alle lezioni che ho ricevuto. Sono in cammino da un mese e mezzo e mi sembra una vita. Quante cose...
Per la prima volta alla fine di un cammino provo solo gioia e serenità. Non c'è la malinconia e la sofferenza del tornare a casa.
Sono piena e soddisfatta. Non lascio niente. Per la prima volta non sento il dolore della separazione né dai luoghi, né dalle persone, né dal cammino.
Sento che porto tutto con me. Porto nel cuore tutto quanto ho ricevuto, forse perché ho imparato almeno un po', che è donando che si riceve. Le candele e le frecce gialle regalate questa mattina mi appartengono più che mai: porto con me la luce che mi aiuterà a vedere la via. Per la prima volta torno a casa certa che la luce e le frecce saranno con me e le vedrò ogni volta che avrò il coraggio di "aprire gli occhi".
La messa è finita esco e rimango nella piazza antistante.
Un negro suona musica jazz. Ascolto sorridendo e quasi senza accorgermene comincio a ballare. Un uomo poco lontano ondeggia al suono della musica. Ci guardiamo e sorridiamo. E' un pellegrino: si riconosce dalle scarpe, dagli abiti, ma soprattutto dal sorriso e dal fatto che come me danza.
Mi si avvicina e mi invita a ballare. Che bello danzare davanti alla cattedrale sotto un cielo finalmente azzurro di sole! Danzare con un pellegrino sconosciuto, manifestando la nostra gioia tra gli sguardi perplessi di questa marea di turisti.
La musica finisce. Mi chiede "sei una pellegrina?" E ridendo gli rispondo "sto danzando, no? siamo gli unici a farlo"
"hai ragione -dice- noi possiamo danzare anche senza musica" e mi riprende tra le braccia.
Continuiamo così, danzando al suono della nostra musica interiore. Che sgorga così forte dai nostri cuori ed è così in sintonia che possiamo ballarla insieme senza sforzo, con grazia, naturalezza e gioia.
Ci salutiamo con un grande abbraccio, un sorriso ebete e un grazie reciproco.
Ecco, il mio cammino termina qui, con questo valzer alla gioia, alla meta, a Santiago, al mio cammino, ai cammini tutti, alla vita.

Ritorno a casa
48 ore in tutto, stancanti e lunghe.
Piccoli momenti piacevoli e di riflessioni mi accompagnano, ma i ricordi più preziosi di questo lungo rientro a casa sono gli incontri con Janina e Pascual, le due persone forse più importanti del mio lungo cammino. Entrambi vivono ad un'oretta da Barcellona ed entrambi trovano il modo ed il tempo, sebbene li abbia avvertiti solo ieri, di venire in stazione per un saluto. Pascual viene in mattinata. Sono contenta di riabbracciarlo. In questo momento mi sembra che solo lui possa "capire". Non parliamo molto, non è necessario. Abbiamo ancora Bercianos nel cuore.
Gli racconto che non riuscivo ad essere nel "qui e ora" neanche sul cammino piena come ero, come sono, di Bercianos, e so che capisce perfettamente; così come io comprendo la sua sofferenza per essere tornato ad un quotidiano che non riconosce più come suo.
Ma, animo Pascual! Portiamo nella nostra vita tutto quanto sperimentato a Bercianos.
E, credo, la lezione più importante è "E' dando che si riceve".
Allora proviamoci. Ogni giorno, con ogni uomo o donna che incontriamo, come tutti fossero pellegrini sul cammino della vita e noi ospitaleri volontari dell'albergue itinerante che può essere il nostro cuore.

lunedì 27 settembre 2010

ospitalera sul cammino di Santiago

Io non so come dirlo...ma restituire quello che si e ricevuto e' impossibile.
Sono qui con Pasquale, spagnolo di Barcellona anche lui alla prima esperienza di ospitalero. Entrambi e, quanto pare tutti quelli che decidono di farlo,lo fanno con l'illusione, la presunzuione, di restituire quanto hanno ricevuto sul cammino...e invece ci ritroviamo a ricevere ancora di piu.
Sembrerebbe impossibile.
Siamo qui a lavorare ininterrottamente dalle 5 e mezza della mattina alle 10 e mezza 11 di sera.
Spesso con soli 5-10 minuti per mangiare, senza tempo per scrivere, andare ad un internet point, telefonare. A volte senza neanche il tempo di andare in bagno.
Ci ritroviamo ad improvvisarci cuochi per 50-70 persone, impresa di pulizia, medici, psicologi, confessori e contabili. Ci ritroviamo con pellegrini ammalati, storie spezzacuore, lavatrici impazziti, scaldabagni che saltano, imprevisti di ogni tipo.
Gruppi di giovani pellegrini che bevono troppo, pellegrini con la valigia che si irritano, lituani che parlano solo lituano, pellgrini che chiedono camere singole...
e frammenti di anima, spiragli di cuori
cuori che si aprono e occhi che piangono
e risate e danze, abbracci e brindisi...
e non so come dirlo....ma siamo infinitamente piu ricchi che al nostro arrivo e gia il pensiero di dover lasciare BErcianos tra 4 giorni ci riemnpe il cuore di trisatezza e nostalgia..
vi abbraccio tutti e a presto
Immacolata

lunedì 23 agosto 2010

In silenzio mi incammino...

In silenzio mi incammino
ad ogni passo cresco
finché ogni mio respiro
contiene l'infinito

parole che Orazio scrive sul libro firme della mostra Porti il mio saluto al mondo. Mi piacciono molto, al punto che gliele chiedo in "regalo". Gli chiedo l'autorizzazione cioè ad usarle e lui me la da con piacere.
Ed io le uso, le dico, le scrivo. Per me stessa e per gli altri.
Oggi più che mai le sento mie: è molto che non scrivo. Ma il mio non scrivere non è dipeso dal non aver nulla da dire...anzi.
E' dipeso proprio dal bisogno di fare silenzio che ha accompagnato questo periodo così intenso della mia vita.
E oggi, tra poco più di mezz'ora parto per rifare dopo 4 anni il cammino francese per Santiago. Con una differenza rispetto al mio primo cammino del 2006: mi fermerò a metà, a Bercianos per fare l'ospitalera 15 giorni, poi riprenderò fino a Santiago.
Sono emozionata. Sono con la testa tra le nuvole. Sono preoccupata. Sono un pò in ansia. Sono felice. Sono curiosa. sono una miscela di emozioni e sentimenti, troppi per essere raccontati. E per di più, sarà l'impegno da ospitalera che mi attende, sento che in questo cammino mi farebbe bene fare un pò di silenzio ed ascoltare. Farmi per una volta un pò da parte e cercare di lasciare da parte il desiderio di mettersi in mostra del mio piccolo ego.
Avevo chiesto ad Oriano, come negli anni passati, di scansionare le mia cartoline giornaliere e metterle sul forum e lui gentilissimo come sempre mi ha dato ancora la sua disponibilità...ma poi...ma poi mi sono resa conto che quest'anno non mi va di raccontarmi, di essere in vetrina, di mostrare quanto e come sono...brava, sincera, gentile, irascibile, contradittoria, coraggiosa...mostrarmi, parlare.
Quest'anno vorrei provare ad imparare a farmi un pò da parte, essere spettatore in empatico ascolto, osservatore in curiosità affettuosa. Non so quanto ci riuscirò, ci proverò però.
Per cui forse fino a metà ottobre non ci sarò qui sul blog e sul sito. O forse, chissà di tanto in tanto scriverò qualcosa. Deciderò giorno per giorno. Guarderò la posta e risponderò se potrò.
Vi saluto con grande affetto, pellegrini della terra e più che mai in questo momento mi sento sorella di tutti voi....non voi specificamente che leggete, voi uomini e donne qui sulla terra che camminate con me in questo bel cammino che è la vita. Alcuni come me, per lo più strepitando come pappagalli o bambini di prima elementare, altri, i più, silenziosi. Silenziosi ed attenti a cucire le trame del mondo. Miei fratelli e sorelle maggiori che con il loro partecipe silenzio mi donano preziose lezioni di umiltà e saggezza.
A voi dedico le righe che seguono, augurandomi che a me e agli pappagallini implumi siano da stimolo a fare "silenzio" almeno per un pò.
Silenzio, voce dell’animo, messaggio dello spirito,

Il silenzio del non detto e il silenzio della comunione tra anime, il silenzio degli amanti e quello dell’ostilità. Il silenzio di condanna, e il silenzio di compassione. Il silenzio di ciò che le parole non possono esprimere. Il silenzio dell’attesa e quello che sottolinea il compimento. Silenzio, amico mio, permettimi di udire i bisbigli del mio spirito.


Il silenzio è il vuoto da cui tutto nasce, in cui tutto si trova. Il silenzio è l’implosione di mille parole, troppe per essere dette. Ha mille facce, l’attesa, il terrore, il risveglio, la gioia, la comunione, la solitudine, la separazione, l’ascolto…..quando le emozioni sono forti non c’è spazio per esprimerle. Hai bisogno di un momento di pausa. Fa tacere le voci che ti circondano e immergiti nel silenzio della tua anima. Fa tacere la mente ed ascolta. Dal silenzio nascerà un dolce canto, non di parole, ma di vento, lascialo scorrere in te. Per un attimo fa tacere il tuo ego e ascolta il tuo spirito, la divina scintilla che ti anima.

lunedì 7 giugno 2010

Cantare in coro

Sono entrata nella corale di Santa Margherita di Montefiascone. Da tempo volevo entrare in un coro pensando che mi piace cantare, finalmente l'ho fatto. E mi piace...mi piace più di quanto immaginassi potesse piacermi. Mi piace cantare, ma soprattutto mi piace essere parte di un coro. In un coro la tua voce deve mimetizzarti con le altre. Non è più bravo chi canta più forte o più velocemente: nel coro la tua voce impara ad armonizzarsi con le altre, entrare in risonanza. E' difficile per chi come me soffre spesso di mania di protagonismo: un bellissimo esercizio. E nello stesso tempo la tua voce, con le stesse note e toni e tempi del tuo gruppo (io sono soprano) canta spesso sfasata con quella degli altri gruppi. E ti rendi conto di come la bellezza e l'armonia dipendano proprio da questo gioco di richiami, di voci che si rincorrono, si sfasano e si ritrovano. Ti rendoi conto di come l'armonia, la ricchezza, la magnificenza del canto e della vita derivano dalla pluralità di voci che la compongano. Di come non ci sia un canto giusto e uno sbagliato, uno migliore e uno peggiore, ma come tutte le voci con la loro diversità siano necessarie per la bellezza dell'insieme. E quando abbiamo cantato nella chiesa di San Flaviano insieme ad un coro di tedeschi, ho sentito la gioia e l'emozione di contribuire con la mia piccola voce alla meraviglia del canto collettivo. Cantare e contemporaneamente lasciarmi andare all' ascolto del coro nel suo insieme. Che bello! Spero di riuscire a sentirlo vero e a viverlo anche nella mia vita.

Facciamo la Pace

Ricevo e con piacere divulgo
Dopo la strage e il sequestro delle navi della pace, la Tavola della pace, la Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente - Associazione delle Ong Italiane e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani invitano tutti a firmare l'appello "Io sto con la pace".

Appello
Io sto con la pace!



Prima la strage e il sequestro delle navi della pace. Dopo le condanne. E poi? Ci sono due modi per uscire da questa tragica vicenda.
Il primo è quello più ovvio. Che, spenti i riflettori mediatici, tutto continui come prima, con più violenza, odio e tensioni in circolazione non solo nel Medio Oriente. Nel silenzio e nell'inazione generale. In attesa che un altro scontro sanguinoso, più cruento di quelli che continuano tutti i giorni in Terra Santa, desti la nostra attenzione. Fino ad ora è sempre stato così, anche dopo le peggiori tragedie.

Il secondo è quello più difficile. Che questo shock convinca i responsabili della politica nazionale e internazionale a dire basta, a mettere fine al blocco di Gaza e all'occupazione e a costringere israeliani e palestinesi a chiudere subito questo conflitto nel rispetto del diritto e della legalità internazionale. E' tempo di cambiare l'approccio. La situazione è intollerabile e, come abbiamo visto, estremamente pericolosa. Non intervenire seriamente oggi è da irresponsabili perchè siamo e saremo sempre di più coinvolti.

Per evitare la catastrofe, è necessario che tutte le donne e gli uomini consapevoli, attivi nella società civile come nelle istituzioni, uniscano i propri sforzi agendo con determinazione, continuità e lungimiranza. Ci sono molte cose che si possono e si debbono fare qui e la: alleviare le sofferenze, difendere i diritti umani, promuovere il dialogo, sostenere le forze di pace, esigere che la Rai metta a confronto le idee e le proposte, premere sui parlamenti e sui governi.

L'anno scorso siamo andati a Gerusalemme per vedere la situazione, ascoltare i due popoli e riflettere sulle nostre responsabilità. Pochi giorni fa abbiamo nuovamente marciato da Perugia ad Assisi per rinnovare il nostro impegno per la pace e la giustizia. Oggi invitiamo tutti a dire:
Io ci sto! E voglio fare la mia parte.

1 giugno 2010

Invia la tua adesione a: segreteria@perlapace.it - fax 075/5739337
Tavola della Pace
Via della Viola, 1
06122 Perugia
Tel. +39 075 5736890
Fax +39 075 5739337
tavola@perlapace.it
www.perlapace.it

mercoledì 26 maggio 2010

Tra una marcia (della Pace) e l'altra



Ricevo e con piacere divulgo



Contro la crisi più grande


Lettera aperta ai partecipanti alla Marcia per la pace Perugia-Assisi del 16 maggio 2010


Incontriamoci il 2 e 3 luglio 2010 a Senigallia, in occasione della festa di Caterpillar. Progettiamo la strada che vogliamo fare insieme. Dal 16 maggio 2010 al 25 settembre 2011.


Care amiche e cari amici, dopo aver combattuto una battaglia impari contro Giove pluvio, viene quasi voglia di ringraziarlo. Vedere così tanta gente camminare serenamente da Perugia ad Assisi, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, ha colpito tutti. In un tempo carico di amarezze, tristezza e smarrimento, è stato come riscoprire un tesoro andato perduto. La pioggia gli ha restituito la brillantezza dei colori originali, come un dipinto di Giotto dopo un accurato restauro. Un tesoro. Tanta gente, bella, determinata e soprattutto vera. Gente che ha un'altra idea della pace e delle cose che dobbiamo fare tutti per costruirla. Gente salda nelle proprie convinzioni. Gente che ci crede. E siccome ci crede veramente, ci lavora, s'impegna, si spende.
Questa è la Perugia-Assisi. Una marcia sorprendente. La Marcia che ancora una volta ha sorpreso tutti. Quelli che ci sono venuti e temevano le conseguenze del maltempo, quelli che l'hanno snobbata sin dall'inizio, quelli che avevano giurato che saremmo stati in pochi, quelli che hanno fatto il tifo contro di noi, quelli che ancora oggi vanno a dire in giro che non eravamo centomila, quelli che non si sono nemmeno degnati di venirla a vedere, quelli che l'hanno vista e hanno scelto di nasconderla a tutti gli altri.


E' stato bello ritrovarsi. E riscoprirsi ancora in tanti. E' stato come fare il pieno di energia. Ci servirà per continuare il cammino. Con ancora più coraggio e determinazione.
Spero che i familiari delle vittime e i testimoni di tante ingiustizie e violazioni dei diritti umani, i lavoratori delle aziende in crisi che hanno vissuto con noi quei momenti abbiamo raccolto tutta la solidarietà più autentica che meritano.


Grazie!
Il primo "grazie" va ai 5362 che, prima della Marcia, sotto una pioggia scrosciante, hanno partecipato al Forum della pace e al Meeting nazionale delle scuole "Cittadinanza e Costituzione". Ragazzi, ragazze, insegnanti, giovani, bambini, amministratori locali, giornalisti, responsabili di gruppi e associazioni impegnati per tre giorni ad ascoltare, condividere, imparare, riflettere e progettare un paese e un mondo migliore. La loro attenzione e il loro impegno, il loro entusiasmo e la loro pazienza hanno mostrato a tutti la strada che dobbiamo percorrere.
Un grande "Grazie" a tutti coloro che, in un modo o nell'altro, ci hanno aiutato a progettarlo e a realizzarlo con passione. Grazie a chi lo ha fatto in prima persona senza risparmiare energie. Grazie alle 660 associazioni che hanno aderito, a tutte quelle che ci sono state con i propri progetti e i propri operatori e a tutti coloro che si sono messi a disposizione con grande generosità e impegno. E' stata una grande impresa collettiva che non mancherà di dare buoni frutti.
Grazie a tutti quelli che sono venuti alla marcia, a chi ha organizzato i pullman, gli incontri con gli ospiti internazionali e le conferenze stampa, grazie a chi ha coinvolto gli immigrati, a chi ha facilitato la partecipazione delle scuole e dei giovani. Le adesioni sono state davvero tantissime: 1165 provenienti da 645 città di tutte le province italiane.
Grazie a 337 Comuni, Province e Regioni che anche questa volta hanno aderito e sostenuto l'organizzazione della Marcia a partire dalla Provincia di Perugia, dalla Regione dell'Umbria e dai Comuni di Perugia e Assisi. Grazie anche alla prefettura, alla questura, alla protezione civile e a tutte le istituzioni che hanno contribuito al buon svolgimento della manifestazione.
Un ringraziamento particolare lo dobbiamo ai giornalisti e alle testate che hanno raccontato il Forum e la Marcia. Grazie a RaiNews24 (che ci ha seguito più di ogni altro prima di essere ulteriormente colpita dalla dirigenza Rai), al Tg3 nazionale e al Tg3 dell'Umbria che hanno dedicato molti servizi ed effettuato lunghe dirette. Grazie a Caterpillar che ha promosso con noi "T'illumino di +". Grazie a Radio Articolo 1 e Radio Popolare per le loro dirette e alle tante radio che ci hanno accompagnato giorno per giorno. E, ancora, grazie ai 30 reporter di pace e a tutta la "grande redazione della pace" che ha realizzato la diretta streeming e mille altre attività di comunicazione e informazione. I risultati di questo straordinario lavoro di comunicazione rendono ancora più inaccettabile il modo vergognoso in cui il TG1 e i principali quotidiani nazionali hanno liquidato il Forum della pace e i centomila della Marcia per la pace Perugia-Assisi. E' tempo di prendere sul serio "l'emergenza informazione" e di reagire con forza.


La proposta
Il Forum della pace e la Marcia Perugia-Assisi ci hanno consentito di rinnovare il nostro impegno per la pace, la giustizia e i diritti umani in un tempo di grave crisi, che è crisi di valori, di prospettive, di fiducia, crisi sociale, economica, politica, etica, ambientale e culturale.
Ora però, abbiamo un gran bisogno di continuare a camminare insieme. Abbiamo bisogno di superare la frammentazione e le troppe divisioni che impediscono alla parte migliore di questo paese di incidere come dovrebbe. Abbiamo bisogno di unire quanti si sentono impegnati a costruire un'Italia e un mondo migliore.
Se è vero che per uscire dalla crisi "abbiamo bisogno di un'altra cultura", allora dobbiamo trasformare la marcia di un giorno nella marcia di tutti i giorni e fare insieme un grande investimento educativo. Questa è, oggi più che mai, una priorità.
Con questo spirito invitiamo tutti coloro che hanno contribuito a realizzare la Marcia del 16 maggio a progettare insieme un nuovo anno d'impegno per la pace. Pensiamo innanzitutto alla costruzione di un grande progetto educativo centrato sui grandi valori costituzionali e sul protagonismo dei giovani. Un progetto che veda la partecipazione attiva di tutti: scuole, enti locali, gruppi, associazioni e media. Un progetto che parta da ciascuna delle città in cui operiamo, si sviluppi durante tutto il prossimo anno e poi ci veda di nuovo insieme domenica 25 settembre 2011, 50° anniversario della Perugia-Assisi, per realizzare una nuova grande marcia per la pace.


Progettiamo la strada che vogliamo fare insieme.
Concretamente, invitiamo tutti coloro che hanno aderito alla Marcia del 16 maggio a:
1) entrare a far parte del Comitato nazionale per il 50° anniversario della Marcia per la pace Perugia-Assisi. In questo modo potremo dare un segno concreto della volontà di operare insieme valorizzando il contributo, il percorso, la creatività e l'impegno di ciascuno. I 50anni della Perugia-Assisi (parte dei 150anni dell'Unità d'Italia) sono una grande occasione per proseguire il nostro cammino di pace coniugando storia e futuro, memoria e progetto;
2) partecipare al Seminario nazionale della Tavola della pace che si svolgerà il 2 e 3 luglio 2010 a Senigallia, in occasione della festa di Caterpillar. Abbiamo molte cose da discutere e da decidere insieme. L'incontro ci servirà a progettare, prima dell'estate, quello che vogliamo fare insieme a scuola, per la scuola e con la scuola, nelle nostre città, con i giovani e per i giovani, con i nostri enti locali e le nostre associazioni. (Fissate la data nella vostra agenda! Nei prossimi giorni vi invieremo tutte le informazioni necessarie per partecipare)


Il futuro è di coloro
che credono nella bellezza dei propri sogni.


Eleanor Roosevelt






Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace




Perugia, 26 maggio 2010

sabato 22 maggio 2010

Ultima estate per la Perfetta Letizia?



Quest'estate potrebbe essere l'ultima apertura dell'ostello della Perfetta Letizia a Santa Maria degli Angeli voluto, creato e condotto da Angela Seracchioli, luogo divenuto per tanti pellegrini (volontari ed ospiti) simbolo e "centro" del Cammino Da Qui Passò Francesco. Infatti, ancora una volta il Provinciale dei Francescani, a cui la sttruttura appartiene, ha comunicato ad Angela che hanno deciso di non riaprire nel 2011. Non ho fatto il Cammino di Francesco, ma sono stata diverse volte ospite all'ostello in occasioni "pellegrine". Per la marcia della Pace Perugia-Assisi, per capodanni pellegrini, per l'esposizione della mia mostra itinerante sulla Via Francigena al Centro Ananda presso Assisi.


L'ostello della Perfetta Letizia è un Auberge per pellegrini caldo e familiare che ci riporta sul cammino di Santiago. Non a caso Angela è una pellegrina Doc, che dopo aver camminato verso Compostella, ha cominciato a camminare in Italia, inseguendo i passi di San Francesco. E cammina, cammina, con le sue mani, i suoi piedi, il suo cuore e l'aiuto ed il sostegno di tanti pellegrini che hanno condiviso i suoi sogni ha creato dal nulla un cammino che attira migliaia di pellegrini da tutto il mondo.


Ora che la "follia" di una pellegrina è diventata possibilità concreta di lucro molti si interessano e si occupano del Cammino di San Francesco. Ma sembrerebbe che proprio per Angela e per la sua foresteria, non ci sia più "spazio". Potete immaginare la sua amarezza; se volete ascoltare direttamente le sue parole le trovate nel blog del suo sito www.diquipassofrancesco.it.
Cosa possiamo fare? non so. Pregare chi può e sa farlo, divulgare chi ne ha la possibilità, scriverle per sostenerla chi se la sente, scrivere al provinciale (fr Bruno Ottavi, ministroprovinciale@assissiofm.org) ed al Vescovo per testimoniare la funzione e l'importanza dell'ostello e della gestione di Angela. E se ci fosse qualcuno, che ha una sede adatta ad Assisi o ha un'idea di come reperirla, forse potrebbe parlarne con lei. Perché forse è il momento che Angela e la sua foresteria abbiano un futuro più stabile, non in balia del vento capriccioso delle decisioni di chi non sa cosa siano, né cosa rappresentino per i pellegrini, il Cammino di Francesco e la foresteria della Perfetta Letizia. Se ci sono altre idee divulghiamole e rendiamole "azioni". Ciò che è impossibile per un uomo, spesso è facilissimo per una moltitudine.


Ultreia Angela, buon cammino pellegrina sia esso ad Assisi o altrove, sia occupandoti tua amata foresteria o facendo altro: in ogni caso continuerai a scrivere con i piedi, le mani ed cuore altri cammini, di terra e di vita.

venerdì 21 maggio 2010

Peter Pan e Harry Potter



La mia lezione del giorno è: il perdono mi offre tutto ciò che cerco, il perdono è la chiave della felicità.


Una lezione che mi è molto cara e molto difficile da imparare. Perdono inteso come accoglienza di ogni cosa, ricordare di essere uno con l'altro da me, di essere uno nella mente di Dio e di accogliere ed amare quindi l'altro così come è: come mi è difficile!


In questo momento ci sono tre uomini di cui sono stata innamorata che non hanno ricambiato. Uno non desidera avere nessun contatto con me, un secondo cerca un rapporto cordiale, ma superficiale e molto occasionale, un terzo desidera un profondo rapporto di amicizia.

E ci sono momenti, come al mio risveglio stamattina, in cui faccio fatica a "perdonare" tutti e tre, ad "Amarli" ed accettarli così come sono.


E mi rendo conto di come il mio amore sia piccolo, egoistico e "commerciale". un piccolo amore basato su contratti di compravendita, in cui posso "amare" solo se l'altro mi ama come o più di quanto faccia io. Che c'entra questo con l'Amore? cone il ricordarmi di essere uno con l'altro da me nella mente di Dio?


E i miei pensieri vanno a Peter Pan e a Harry Potter.


Un pensiero felice per volare, un pensiero felice per sconfiggere i dissennatori...


Ebbene, mi rendo conto che l'unico pensiero veramente felice che mi permette di volare e sconfiggere i dissennatori che mi succhiano la felicità e la leggerezza del vivere è il perdono, l'accoglienza dell'altro e della vita così come sono. Poiché la vita ed i viventi e io stessa sono un'unità, integra, completa, perfetta e "Santa" .


Come sempre la mia lezione del giorno mi rasserena. A tratti riesco ad amare e perdonare la vita in tutta la sua interezza. E allora il mio cuore canta, i dissennatori svaniscono e io volo.

giovedì 20 maggio 2010

Benvenuta a casa






Oggi finalmente c'è il sole e vado al lago. Tra olivi e vigneti, fiori di papavero, ginestre, trifoglio, margherite, cardi, pisello odoroso, rucola selvatica, rosa canina e molti altri colorano i miei passi. Il sole scalda ed il vento soffia forte, portando suoni di uccelli e foglie e profumi inebrianti.





Percorro nuovi sentieri, ma alla fine mi da il benvenuto lo stesso canneto che tante volte nell'estate passata mi ha accolta. Mi siedo lungo la riva ed osservo, lasciando la mente vagare. Il lago ruggisce come mare, uccelli ed onde bianche di spuma si inseguono sulle acque azzurre.





Oltre l'isola Martana e l'isola Bizantina si stagliano le colline della riva opposta. Sempre mi placa questo lago: sono a casa, qui dove i cammini della terra e della vita per me confluiscono. Rasserenata e con la gioia nel cuore riprendo il mio cammino verso casa.





Il lago mi saluta con un affettuoso "tanti auguri" speditomi in volo. Grazie lago di Bolsena, grazie Cammino della Dea per questo caldo benvenuto augurale in questa mia nuova vita.

mercoledì 19 maggio 2010

Sono sul lago!!!



Da qualche giorno sono a Montefiascone, sul lago di Bolsena, sul Cammino della Dea.

Sono qui a cercare di mettere un "piede" nel luogo che sento sarà la mia "casa". A fare un piccolo assaggio di una nuova diversa vita.
Arrivo lunedi sera nella casa che condividerò con il proprietario Fabrizio ed il suo amico Juan di Tenerife. Sono due persone speciali, gentili, accoglienti, amichevoli...ma io sono viziata dalla mia grande casa in campagna piena di spazio e luce e delle mie cose intorno...Qui è stretto e buio, mi sento un pò claustrofobica, mi pesa non poter offrite ospitalità a nessuno...L'indomani lo trascorro a sistemare le mie cose. Fabrizio e Juan mi hanno offerto l'armadio più grande, liberato un anta in cucina e fatto un pò di spazio sulla libreria per i miei libri e i miei CD. Ma come mi sento stretta in questi muri e il tempo piovoso e cupo non migliora il mio umore. In cucina è necessaria la luce elettrica anche in cucina e nella mia stanza oltre al letto ed all'armadio non c'è spazio per altro.
Nel pomeriggio vado a fare un po' di spesa. Mi sento triste, triste e spaventata. Mi sento sola in un posto nuovo, a cercare di inventarmi una nuova vita e spaventata dalle difficoltà. Penso a come sarà difficile riuscire ad avere abbastanza da vivere, penso a come mi manca il "lusso" della mia casa, scelta, costruita e vissuta con tanto amore ed impegno per tanti anni della mia vita. Cammino lungo le strade percorse tante volte con LuigiMArio quest'estate e fiumi di malinconia mi assalgono: come mi manca il non essere a fianco di un "compagno di cammino", come mi pesa a volte il suo essersi "tirato indietro". E poi... epoi ecco all'improvviso un arcobaleno.
E rimango senza parole. Questo lago sacro, questo posto dove mi è così facile sentire di essere parte di un tutto!! l'ultimo giro del Lago nell'estate era stato salutato da un arcobaleno e ora il mio primo giorno viene accolto con lo stesso straordinario saluto.
Mi rassereno e mi commuovo e torno a casa con più speranza e fiducia nel cuore di quanta ne avessi al mio uscirne poche ore prima.
Sono passati alcuni giorni.
Grazie alla chiavetta internet non mi sento più isolata dal resto del mondo e dalla mia vecchia vita e grazie alla tessera della biblioteca non sento più la mancanza delle mie pareti tappezzate di libri: per quanto qui ci sia poco spazio la mia mente può spaziare in infiniti mondi. Da giovedì sera sono sola a casa: Fabrizio e Juan sono andati al mare a Scalea per qualche giorno, torneranno forse alla fine di questa settimana o poco dopo. Grazie alla gentile disponibilità di Fabrizio posso allora approfittare della scrivania della sua stanza e, anche se ancora il tempo ancora è grigio, posso lavorare alla luce dalla finestra che mi è di fronte. Da mercoledi canto in un coro: che bello erano anni che ci pensavo e non avevo il coraggio di provarci...e ora mi trovo accolta come una sorella a lungo mancata da un gruppo di uomini e donne accomunati dalla gioia di cantare. A fine maggio ci sarà un concerto, non credo sarò ancora pronta per cantare con loro, ma mi piace l'idea di andare ad ascoltare pensando che la prossima volta canterò con loro. Mi chiama il mio coinquilino: rimarrà almeno un altro mese, il 20 mi arriverà il pagamento suo affitto. Ho conosciuto finalmente Edy, sentita più volte al telefono in questi mesi. Edy è un'altra persona stregata dal Lago: è di Torino, ma da una quindicina d'anni ha fatto di Montefiascone la sua casa, gestisce l'ostello Raggio di Sole ex-convento dei monaci. Vado a trovarla ieri, l'idea e trascorrere li un'oretta e poi fare un giro e alcune commisssioni pratiche. Ma la giornata è splendida, la terrazza di prato con vista sul lago mi ammalia: è la prima volta che riesco a vedere il lago da quando sono arrivata. Chiacchieriamo piacevolmente, come amiche ritrovate, legate dall'innamoramento per i cammini e per questa terra. Poi mentre sto per andar via mi presenta il cugino Luigi e l'amica Iole qui in visita da lei per qualche giorno. E rimango a chiacchierare con Luigi, uomo ricco di umanità e cultura, sensibilità e compassione. Parliamo e parliamo finchè mi ritrovo invitata a pranzo, dove continuiamo a raccontarci, io, Jole, Edy e Luigi. Finisce che vado via alle quattro con l'idea di rincontrarci presto e di organizzare quanto prima un giro del lago.
Passo in biblioteca a prendere nuovi libri e poi all'agenzia immobiliare: ci accordiamo per una casa! Bella, grande, luminosissima, nella piazza centrale di Montefiascone e a soli 20 euro in più al mese di quanto pago per la camera in casa di Fabrizio. E' un occasione particolare: la proprietaria vuole vendere la casa per cui non può affittarla per periodi lunghi, fitta così un paio di mesi alla volta finchè non sarà venduta e quindi la affitta ad un prezzo molto al di sotto di quello di mercato. Per me manna dal cielo. La sera la mia prima telefonata in Skype con Marco.
Non ho neanche aperto il pc fino a sera, e a parte rispondere a qualche mail non ho affatto lavorato, ma mi sento ricca come un giorno su un cammino.
Mi sento serena ed in pace, certa che qui è la mia "casa".
Ancora non so come mi muoverò, cosa mi darà da vivere, dove abiterò l'anno prossimo, se mi licenzierò o richiederò ancora il part time per qualche anno...come passerò le mie giornate in questi mesi e negli anni che verranno...
non so nulla come una settimana fa, ma ora il mio cuore canta. Sento che questo luogo è il posto dove voglio vivere, sento che posso lasciarmi andare e seguire la corrente del "fato". Qui per me i cammini dellla terra e della vita sono indistinguibili e affido la direzione dei miei passi, siano essi spediti o pesanti, stanchi o danzanti, ai segnali che la vita mi da.
Buon cammino sempre a tutti noi

lunedì 17 maggio 2010

In cammino con GeMiTo



Per tre giorni, dal 3 sera al 7 mattina, ho camminato con alcuni del gruppo di GeMito, da Asti a Moncalieri. Dei sei partecipanti fissi sono presenti Andrea, Riccardo, Benedetta e Gianluca. Inoltre c'era Ivan, che si è unito al gruppo per tutto il percorso, dal 25 aprile al 2 giugno. Nei tre giorni camminano con noi anche altre persone. Per me è uno strano cammino. In GeMiTo il cammino è occasione di incontro con realtà economiche di sviluppo sostenibile, cosicché ho avuto modo in soli tre giorni di conoscere diverse realtà interessanti. La prima sera siamo ospitati da Antonio, Lorenza ed altri della Casa degli Alfieri, splendida casa in campagna in Castagnola di Monferrato (Asti), dove vivono diversi artisti. Accoglienza cordiale ed interessante. Casa splendida: ogni angolo ed ogni dettaglio un piccolo pezzo d'arte. Davvero notevoli i pezzi di Antonio: entrare nei suoi armadi è come entrare in piccoli sogni, fiabe tridimensionali e multimediali che parlano a tutti i nostri sensi. E le foto-catalogo del cammino di Santiago dello scenografo di cui non ricordo il nome: come rivisitare in un modo davvero unico un cammino già visto e fotografato da milioni di persone.



L'indomani siamo ospiti di Raffaele e Dana nella loro Cascina Aris a Monale. Allevano capre e mucche, dal cui latte producono formaggi. Arriviamo bagnati fradici e siamo subito accolti, scaldati, rifocillati. La loro figlioletta Marta ci rallegra fino a notte tarda giocando e attaccandoci piccoli adesivi un po' dappertutto. E che cena straordinaria con i tanti tipi di formaggi accompagnati da confettura di fichi e miele, salumi, pane e vino. Ma soprattutto la piacevole conversazione con Raffaele, Dana e i loro amici. Sentirsi a casa senza essersi mai conosciuti.



Il secondo giorno ancora piove, anzi diluvia e attraversiamo fango e guadi. A pranzo siamo ospiti in un agripanetteria: coltivano mais e grano da cui producono pizze, pane e biscotti. Posso garantirne la bontà. Come pure posso garantire la cordialità dei proprietari e la piacevolezza del luogo.



La sera a Chievi siamo in 4 diverse case: io e Benedetta ospiti da Angelo e Laura, membri di Coach Surfing. Completano la famiglia il figlio Michele e il gatto Oliver. Angelo è gentilissimo, cordiale e molto piacevole: ci viene a prendere in stazione, accompagna Gianluca che è azzoppato alla casa dove sarà ospitato, poi accompagna prima me alla Pachanka, dove siamo attesi a cena prima dello spettacolo di Andrea; più tardi viene anche lui per lo spettacolo accompagnando Benedetta. Laura ho avuto modo di conoscerla meno, ma anche con lei ci si sente subito a proprio agio. e poi c'è Michele...che in prima media è così adulto che ti fa vergognare di quando copiavi i compiti o non studiavi la lezione, un piccolo uomo che farà molta strada nella vita.



La sera la cena nel centro sociale Pachanka, piano di gente e di storie e poi...lo spettacolo di Andrea!!! che racconta con musiche, parole ed immagini del suo anno in America Latina inseguendo la musica locale e conoscendo l'anima delle persone che incontra. E regalando a noi questi frammenti di incontri e di cuori ci strappa risa e commozione.



L'ultimo giorno finalmente non piove. Sarà per questo che ci accompagnano in tanti! ma quanto fango, mamma mia quanto fango e come si scivola sui sentieri sdrucciolevoli! ma l'andare è piacevole, chiacchierando e godendosi un po' di sole ed i boschi.



La sera siamo ospiti di Tonino, Cesare e Paola che dividono, a Testone di Moncalieri, una grande magnifica casa con due appartamenti e una "dependance" per gli ospiti e per i loro incontri. I "loro" incontri, non di Tonino, Cesare e Paola, ma del "Gruppo tra le case", un gruppo di persone, di amici, che stanno sperimentando un modo diverso di interagire e di cercare vie sostenibili, ma percorribili facilmente, un passo alla volta, insieme. La sera ceniamo in tanti, ognuno porta qualcosa e naturalmente tutto è squisito poiché ognuno prepara il suo piatto migliore: pasta e fagioli con pasta fresca fatta in casa, fagiolini dell'orto, torte salate, formaggi, miele, macedonia, dolci....



Poi si raccontano: non parlano di progetto, ma di contratti: quando qualcuno ha un'idea la propone, ne discutono e poi se ci sono altri interessati parte un piccolo "contratto". Per ora hanno un orto condiviso, hanno riattivato un pozzo per l'acqua non potabile, ed un forno in cui fanno il pane, fanne le saponette utilizzando gli oli esausti da cucina, "riciclaggio" di oggetti (ognuno porta quello di cui non ha più bisogno e prende ciò che desidera, ma senza scambio uno a uno), incontri con esperti di pannelli fotovoltaici a cui ha fatto seguito l'acquisto da parte di alcuni di loro. E poi cantano e danzano. Ed è un piacere stare ad ascoltarli.



Torno a casa, stanca per il cammino nel fango e sotto la pioggia e per le ore piccole fatte ogni sera, ma infinitamente più ricca e piena di idee e speranza sul cambiare il mondo. Si, un altro mondo è possibile, anzi esiste già: è solo nascosto nelle pieghe di una realtà più urlante ed appariscente e facciamo ancora un po' fatica a vederlo. Ma è qui, vivo, palpitante, gioioso ed accogliente. Tutte le persone incontrate, ma soprattutto il Gruppo tra le case di Moncalieri mi hanno mostrato come il mondo che cerchiamo è qui tra le nostre case, nelle nostre vite se solo lo viviamo insieme con semplicità, sperimentando e confrontandoci, ascoltando ed ascoltandoci e soprattutto inseguendo la gioia e non le ideologie.

lunedì 3 maggio 2010

è morta Chiara

E' morta Chiara, l'eremita del Cerbaiolo sul Cammino di San Francesco.
Io non avendo fatto il cammino non l'ho conosciuta, ma ne ho sentito parlare così tanto, che una delle spinte a mettermi un giorno o l'altro sulle orme di San Francesco era il poterla incontrare. Ma ora ho rimandato troppo e non sarà più possibile. Manca a me che non la conoscevo, posso immaginare che vuoto lascerà in chi l'ha conosciuta. I funerali si terranno oggi 3 maggio alle ore 15 al Cerbaiolo, presso la chiesetta della Madonna del tramonto, ai piedi dell'ermo. Verrà sepolta nel cimitero adiacente.
Un saluto e un "buon cammino" a Chiara, per il suo cammino più importante, quello che aspetta tutti noi.